Il Tirreno

A rischio la Quintana Cybea

Un momento della scorsa edizione della Quintana Cybea
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Un momento della scorsa edizione della Quintana Cybea

Norme di sicurezza più rigide, il Ducato non ha soldi

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 MASSA. In forse la ventesima edizione della "Quintana Cybea", la manifestazione storico-rievocativa che si tiene ogni estate il primo sabato di agosto (quest'anno il 7) nell'area di Camponelli. A minacciare di cancellare iol torneo equestre dei quartieri è lo stesso "papà" e organizzatore dell'appuntamento: Pier Paolo Santi dell'associazione Ducato di Massa.  Il problema è che la Regione Toscana ha di recente emanato disposizioni di sicurezza per le manifestazioni in cui si fa utilizzo di animali (in questo caso cavalli) più restrittive rispetto al passato. Mettersi in regola, però, costa: «E il Ducato di Massa - spiega Santi - non è proprietario dei luoghi in cui si svolge la Quintana Cybea; l'area di Camponelli è di proprietà del Comune che non ha approntato i dispositivi tecnici di prevenzione e la nostra associazione non è in grado di affrontare le spese per gli adeguamenti imposti dalla legge che riguardano l'anello di gara, gli impianti elettrici, le tribune, i bagni pubblici e la tutela degli spettatori».  Insomma, l'associazione Ducato «batte cassa», sottolineando - citiamo la lettera che il dottor Santi ha inviato al sindaco e agli organi di informazione locali - che «per gli anni 2009-2010 non è pervenuto il relativo sussidio promozionale da parte del Comune». E annunciando che, «stante la situazione attuale, la nostra associazione non potrà organizzare la 20ª edizione della Quintana Cybea».  Reazioni un po' sorprese in municipio. Sulla questione dei soldi, in primo luogo. «La Quintana è, assieme al premio San Domenichino, l'unica manifestazione con un capitolo di spesa previsto in bilancio. Gli organizzatori, dunque, sanno di poter contare su un aiuto del Comune garantito, ogni anno. Basta che ne facciano richiesta», spiega il dirigente del settore Cultura Marcello Fascetti.  Quanto alla questione della sicurezza e delle spese per adeguare Camponelli, dice ancora Fascetti, «si tratta di sedersi a un tavolo e capire come risolvere la questione. Che non si può certo appianare protestando sul giornale. Anche perchè non è obbligo del Comune mettere a norma l'area».

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