Italia
Caos alle poste: la protesta corre anche su Facebook
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La protesta contro i disagi alle Poste ora corre anche on-line. E diventa, su Facebook, una vera e propria campagna contro una situazione di disagio pesantissima, con decine di persone in fila per ore in un ambiente angusto e con l'irrespirabile. L'impianto di climatizzazione è fuori uso e le code carrivano fino al marciapiedie, stretto e senza ombra. Questo accade proprio mentre, in tutta Italia (e anche a Carrara) è scattato l'allarme ozono, con la raccomandazione del sindaco Zubbani a non esporsi ai raggi del sole nelle ore di punta. Soprattutto gli anziani e i bambini. La denuncia di quanto succede in questi giorni di grande calura alle Poste del centro, con anziani stremati in coda per ore senza aria condizionata, talvolta addirittura direttamente fuori dalla porta, sotto il solleone, non è caduta nel vuote. E il popolo di Facebook, il social network più popolare del momento, ha ripreso la vicenda (e gli articoli pubblicati dal nostro giornale). Con un appello che chiama in causa direttamente il sindaco Angelo Zubbani. «Capisco che le poste fanno quel che vogliono, ma caro sindaco anzichè sdraiarti sulle bare e apparire sempre sul giornale foss'anche per inaugurare una gara di tappini, faresti bene a capire che una comunità si può definire civile quando questi problemi li risolve». Quetto il testo dell'appello su Facebook, che prende spunto proprio dal primo articolo uscito sul nostro giuornale: «In coda alle poste si boccheggia: anziani stremati dal caldo». La segnalazione ha avuto, in pochissimo tempo, oltre una ventina di commenti. C'è chi ha preso le aprti del sindaco Zubbani, sostenendo che il suo stare in mezzo alle gente «è un fatto positivo». E altri che invece puntano i dito su una sovraesposizione mediatica. Ma, al di là della diatriba politica, la cosa più importante è la condanna unanime di quanto sta succedendo alle Poste. Anche perchè i disagi si stanno verificando in un periodo della stagione già di per sè molto faticoso, per le persone anziane specialmente. E adesso, con il ritiro delle pensioni nel suo culmine, per qualcuno andare a prendere i proprio soldi diventa davvero un'odissea.
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