Il Tirreno

Spiaggia libera, ma non dal fango

Matteo Baccellini
Spiaggia libera, ma non dal fango

Problemi alla Conca D'Oro, tra rifiuti e cattivi odori. Va meglio al pontile

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Spiaggia libera, rifugio di chi ama il risparmio. Economica sì, ma non proprio accogliente. Almeno alla Conca d'Oro, la porzione di litorale in cui si imbatte chi arriva alla fine di viale Roma. I problemi si chiamano cumuli di fango, sabbia, mare sporco e anche odori non proprio piacevoli. Che disturbano la serenità e il relax dei turisti. Il biglietto da visita, accedendo alla Conca d'Oro, non è dei più invitanti. Un cassone scarrabile pieno di rifiuti del mare, parcheggiato lì, da portare via, introduce il passaggio della spiaggia libera. A due passi un uomo di Arcola, Claudio Fossa, lo guarda sconsolato e ci viene incontro. «Io mi chiedo solo se non fosse possibile pagare uno straordinario a qualche inserviente comunale e togliere questo sporco almeno il sabato e la domenica - dice - La stessa cosa avviene sulla battigia, dove ci sono dieci metri di immondizia. E pensare che anche dove abito io, qualche chilometro più a nord, i Comuni fanno pagare le tasse per i rifiuti. Eppure spiagge e parchi fluviali sono sempre sporchi. Come qua». Qualcuno è arrivato anche da Parma, come la famiglia Raimondi. Clienti abituali della zona, quest'anno sono rimasti delusi.

«Mai vista un'acqua così sporca - si lamenta la signora Rina - e quei rifiuti in battigia sono proprio brutti. Almeno il weekend potrebbero toglierli. Veniamo solo il fine settimana ma probabilmente la prossima volta cambieremo spiaggia libera». Una famiglia di Sestola, che ha la casa a Ronchi, aggiunge il carico da dieci. «Anche l'interno della città non è pulitissimo, erba alta, poca cura, bidoni della spazzatura pieni. Capiamo l'afflusso di turisti, come noi, ma il servizio potrebbe essere migliore». Due giovani stesi sul bagnasciuga richiamano l'attenzione. «Sentite l'odore che emana l'acqua». Non proprio profumata, in effetti. Colpa del fango e del lavarone. La situazione migliora tentando l'alternativa del Free Beach, accanto al Merida: spiaggia libera più pulita, solo qualche piccola medusa a disturbare i bagnanti e i bambini piccoli. «Ne ho già trovate un paio da stamani - dice Aldo Fiorentini, turista spezzino - sicuramente il mare calmo le spinge a riva». Accanto al pontile, invece, la giornata è andata più che bene nei due spicchi di spiaggia riservata alla libera balneazione: solo qualche alga a riva. «Ci troviamo bene e torneremo - dice con un sorriso una turista napoletana, Cristina Scognamiglio - si sta freschi e tranquilli. È la prima volta che veniamo a Marina di Massa. Promossa a pieni voti, direi. Un po' di melma non ci spaventa». Niente insomma che abbia potuto disturbare il bagno dei marinelli e dei forestieri. Compreso qualche tuffo proibito dal pontile dei più giovani.

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