Lutto
LA LETTERA
«Soggiorno gratuito esagerato per scusarsi della secchiata»
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Un tratto di spiagga libera 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Torna a far discutere la storia dei due turisti presi a secchiate d'acqua. A scriverci è un nostro lettore. «La coppia di turisti riferisce che dopo aver trascorso 15 km in fila sulla Cisa si era accomodata gratuitamente sulla battigia in attesa che fosse pronto il pranzo prenotato al ristorantino dello stabilimento balneare». «Fermo restando che il ricorso alle vie di fatto è sempre da condannare - prosegue la lettera - e a parte il fatto che se tutti facessero così i nostri balneari affitterebbero solo gli ombrelloni delle prime file e dovrebbero sopportare orde di turisti "portoghesi" sull'arenile, mi sembra incredibile che, con i tempi che corrono nella nostra provincia, con un settore turismo sempre più strangolato dall'erosione della costa da un lato e dalla mancanza di infrastrutture dall'altro, un balneare dia in escandescenze davanti a tutta la sua clientela con conseguente danno d'immagine e rinunci quanto meno all'incasso di due posti tavola per rischiare una denuncia, se non peggio, inondando di acqua due clienti». Il lettore va oltre. «Quel che trovo più grave è stata la reazione del presidente dell'Apt che si è subito affrettato a porgere le scuse ai due turisti bergamaschi che pretendevano di usufruire gratuitamente di uno stabilimento balneare privato. Addirittura offrendo loro un soggiorno gratuito, mi auguro a sue spese personali e non a quelle della cittadinanza. Scommetto che i due bergamaschi, vista la loro "propensione al risparmio", hanno già accettato di buon grado il simpatico invito...».
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