Attenzione
In ricordo del nonno
Irene Arquint
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Luigi Mazzi (a destra) proprietario della pizzeria con il suo pizzaiolo Ermanno Chelotti Sotto lesterno del locale Pizza a tavolo e la torta di riso
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MASSA. Rocchino, che prende nome da nonno Rocco, ancora conserva e propone al tavolo le antiche ricette della cucina massese. Torta di riso con tanta crema, resa unica dall'aggiunta di una miscela di liquori, tra cui Sassolino e Alchermes; tordelli alla vecchia maniera (quella di Pietro, il fondatore) con ripieno di carne, bietola e grana, rifiniti da un gustoso ragù fatto in casa con manzo, maiale e salsiccia; minestrone con i taglierini fatti in casa (ma anche i taglierini nei fagioli) e verdure acquistate dai contadini locali. «Fatta eccezione per penne e spaghetti, tutto il resto della pasta è di nostra produzione - dice Luigi Mazzi, figlio di Pietro, oggi sul ponte di comando al Rocchino - Su richiesta cuciniamo stoccafisso con bietole e patate, trippa, cacciucco il venerdì, ma, a volte, anche il mercoledì, baccalà marinato spesso in menù anche come antipasto, acciughe. Siamo noti per la tagliata con rucola e grana, oppure in abbinamento ai porcini». Il locale di viale Repubblica, oltre che ristorante fa pizza al tavolo. Tra le più gettonate la Rocchino (pomodoro, mozzarella, asparagi, porcini, grana), creata da Luigi nei primi anni in cui, otto stagioni fa, alla cucina è stato affiancato il forno. «Ho inserito la pizza per un servizio aggiuntivo e perché anche a me piace molto - spiega il patròn su viale Repubblica - I clienti avevano iniziato a chiederla». Da Viareggio, ogni mattina insieme al pesce arrivano i molluschi per la Frutti di Mare. «Andiamo dietro alle richieste della clientela. Quest'estate piacciono molto le pizze con tonno affumicato, salmone, pesce spada e rucola - aggiunge il titolare della pizzeria Rocchino, aperta dalle ore 12 alle 14.30 e dalle ore 19 alle 23, con chiusura settimanale il martedì - Abbiamo due forni a legna. Uno per le pizze e l'altro per la griglia con due diverse postazioni, una per il pesce, l'altra per la carne. Le tre cotture devono avvenire in ambienti separati. Nel forno dedicato alla cucina inseriamo anche arrosti e torte di riso in recipienti di terracotta, pollo e coniglio al mattone». Per chiudere la classica: torta di riso, in estate surclassata da più leggere fragole o ananas con gelato. Infine, la specialità della casa che, seppur realizzata ben otto anni fa è ancora molto richiesta. Si chiama Pasticcio ed è fatta con biscotti, crema cotta nel forno, cioccolato ed una bella spolverata di zucchero a velo.
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