Sicurezza
Il bagno nel Magra fatale a un pensionato
Mario Martignoni
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Il recupero del corpo del pensionato nel fiume Magra da parte dei pompieri Giampaolo Rocchi, 73 anni, è stato visto in difficoltà ma i soccorsi sono stati inutili
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CARRARA. Una altra tragedia in Lunigiana. Stava facendo il bagno nel fiume Magra quando, molto probabilmente colto da improvviso malore, è finito sotto l'acqua annegando. A dare l'allarme, ieri mattina, è stato un ragazzino che si trovava sulla sponda del torrente, anche lui pronto per il bagno. Quando sono arrivati i soccorsi per il pensionato, identificato per Giampaolo Rocchi di 73 anni, non c'è stato nulla da fare. Erano quasi le undici di ieri mattino e Giampaolo Rocchi, originario di Mulazzo in Lunigiana, ma da alcuni anni residente a Marina di Carrara in via dei Mille 85, uscito di casa si era recato a Stadano, Comune di Aulla, sull'argine del fiume Magra con l'intenzione di fare il bagno. In quel momento la zona era deserta; solo un ragazzino, sulla sponda del fiume, ha visto il Rocchi immergersi, finire sott'acqua e non tornare alla superfice. Quando si è reso conto che Giampaolo Rocchi dopo alcuni minuti era ancora sotto, con il suo celulare ha telefonato chiedendo soccorso. Anche perchè non poteva tuffarsi, non riuscendo più a capire dove fosse il pensionato. I primi ad intervenire sono stati i volontari del 118, subito dopo i carabinieri del comando di Albiano Magra che hanno chiesto l'intervento dei sommozzatori del comando di La Spezia. Di fatto del corpo dell'uomo non c'era alcuna traccia dalla riva e quindi si sono anche presto perse le speranze che il pensionato fosse ancora viva. Ma l'acqua del Magra, per la sua scarsa profondità, può tenere pochi segreti. E così il corpo del pensionato di Mulazzo è stato subito individuato dai sommozzatori che lo hanno portato a riva e, per disposizione del magistrao di La Spezia, è stato trasportato all'obitorio di Pontremoli a disposizione dell'autorita giudiziaria; probabilmente verrà sottoposto ad esame autoptico. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Marina di Carrara hanno avuto l'ingrato compito di avvertire i famigliari di quanto è accaduto al loro congiunto. Gli inquirenti ipotizzano che a causare la tragedia sia stata una congestione. I parenti dell'uomo sono corsi a Pontremoli ed attendono che il magistrato termini tutte le pratiche per poi concedere il nulla osta per i funerali che avverrano a Marina di Carrara. Resta questo fatto singolare che l'uomo, sicuramente non più giovanissimo, abbia deciso di andarsi a fare un bagno nel Magra. E' noto ceh l'acqua del fiume è più fredda di quella del mare. Per quello le autorità ricordano sempre che quando ci si va a bagnare nel Magra è sempre meglio essere accompagnati da qualcuno. Che in caso di emergenza possa dare l'allarme. Nel caso del signor Giampaolo, qualcuno che ha visto la scena dell'uomo in difficoltà, c'era e ha dato subito l'allarme. Ma era troppo tardi. La notizia ha fatto subito il giro della Lunigiana. Prima si era parlato di una fungaiolo disperso (il periodo è buono dopo le piogge ed il grande caldo), poi era saltato fuori la voce che l'uomo si fosse buttato nel Magra con istinti suicidi (purtroppo un fatto simile in zona è successo giusto il giorno prima). Niente di tutto questo. Il pensionato - molto conosciuto e benvoluto a Mulazzo, ma anche a Marina di Carrara dove oggi viveva - amava fare il bagno nella «sua» Magra.
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