Attenzione
E' il campione toscano
Irene Arquint
Un angelo e un diavolo raccontano l'Alter Ego di Avenza
3 MINUTI DI LETTURA
AVENZA. «Non sono io cattivo, è lui che è troppo buono». Bianco e nero. Angelo e Diavolo. Più giovane, bello e paziente Andrea Bertolini (almeno a detta del socio), per cui a Davide Fusani non resta che il ruolo del tentatore. Non a caso nel 2000 Davide è stato campione toscano della pizza. Ha guadagnato i favori della giuria con la Raffinata (bufala, bresaola, pomodoro fresco, rucola e parmigiano) che all'epoca si chiamava Van Gogh, perché ricordava una sorta di quadro multicolor. È stato lui il maestro di Andrea che, partito idraulico, ha finito per venire stregato e lasciare per sempre il vecchio mestiere a favore di lievito e farine. «Ancora prima della pizzeria nasce il logo, in cui sono rappresentati un angelo e un diavolo - spiegano i giovani soci dell'Alter Ego - Lo abbiamo studiato, pensando a noi 2, il diavolo e l'acqua santa». In carta, da Alter Ego, ci sono circa 200 proposte, la maggior parte delle quali ideate dai clienti, coinvolti in una sfida settimanale che li vede lanciarsi il guanto a coppie. Vince chi alla fine della settimana ha incuriosito e portato dalla sua maggiori ordinazioni. Il premio? Una pizza gratis. La propria. E le migliori in assoluto guadagnano la carta. Come la Gianni Caccia (cotto, maionese, pomodoro fresco, insalata), la Mister (pomodoro fresco, speck, provola, mozzarella), la Lupin (una bianca con Philadelphia, bresaola, pomodoro e rucola), dedicata dal suo creatore alla passione in formato cartone animato. Una delle ultime a guadagnarsi la carta è la Principe Milito (pomodorini Pachino, salame piccante, olive e provola) che ha stravinto in tutti i sensi: in fatto di ordinazioni, ma anche in campionato. Zoolander (una bianca con stracchino, zucchine grigliate, speck) dedicata all'omonimo film comico con Ben Stiller. «Col passaggio del mare, soprattutto la mattina - raccontano i titolari della pizzeria che fa taglio e asporto su viale XX Settembre - vendiamo bene focacce e calda farcite, focaccine al mais, alle noci, ai pinoli, al peperoncino, pizza in teglia. La pizza al mattone arriva verso sera». Qualche sgabello, su cui potersi appoggiare alla mensola per consumare un trancio non toglie niente al grosso del lavoro che si svolge sull'asporto. Compreso il servizio a domicilio che, con la maggiorazione di 1 euro, porta in caldo in un bauletto termico da Marina a Carrara, da Dogana di Ortonovo, alla Partaccia. «La nostra forza sta nel lavorare divertendoci - raccontano gli amici-soci - Siamo giovani, motivati e amiamo il nostro mestiere». Un valore aggiunto, che si chiama passione. Tant'è che, per molti, Davide è ancora Mister D, dal nome della prima pizzeria che da solo aprì sull'Aurelia, a Nazzano. Tra le specialità anche pizze in teglia familiari da cm 60x40. «Molto convenienti nel prezzo. Ci si mangia in quattro - aggiungono Fusani e Bertolini - spendendo dai 10 ai 18 euro. Dalla margherita a quattro gusti super farciti, che mettono insieme capricciosa, porcini e crudo, speck e mascarpone, raffinata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
