Sicurezza
Carc convocati in questura martedì
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Alcuni esponenti del Carc in una manifestazione di poco tempo fa E gli esponenti si raduneranno per manifestare
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MASSA. Nuovi avvisi di comparizione per alcuni esponenti dei Carc massesi. Ieri alcuni agenti della Digos della Questura di Massa Carrara si sono presentati sia alle abitazioni, che anche sul posto di lavoro di alcuni rappresentanti dei Carc, gruppo di estrema sinistra, della nostra città. I motivi di questi mandati di comparizione non sono ancora trapelati e gli stessi interessati dicono di non conoscerne i motivi. Notizia che però non è piaciuta agli esponenti della estrema sinistra locale, tanto che hanno deciso di organizzare per martedì prossimo, giorno in cui i militanti politici dovranno recarsi dagli investigatori, un raduno davanti alla Questura per manifestare il loro dissenso. «Consideriamo questa ennesima richiesta delle forze dell'ordine - hanno commentato - una vera e propria persecuzione nei nostri confronti. Gli agenti della Digos si sono presentati anche sui luoghi di lavoro dei nostri compagni, mettendoli in grande difficoltà, come se fossero dei delinquenti e questo solo perchè non nascondono il loro pensiero politico. Invece di occuparsi di reprimere il fascismo che continua ad esserci in questa città, inviano mandati di comparizione a noi». Proprio in questi giorni i ragazzi dei Carc sono impegnati nell'organizzazione della loro classica festa estiva ed è possibile che questi mandati di comparizione possano essere legati anche a questa iniziativa. È possibile che gli investigatori massesi vogliano rassicurazioni sull'organizzazione dell'evento. «Non possono queste persone- hanno aggiunto alcuni esponenti del movimento di estrema sinistra - venire nelle nostre case, sui nostri luoghi di lavoro e continuare a perseguitarci senza motivo. Siamo tutte persone impegnate socialmente, e soprattutto rispettose della nostra costituzione». Non è escluso però che l'invito a presentarsi in questura sia anche legato alla questione dell'occupazione dell'immobile comunale al centro anche di una vicenda giudiziaria. Soltanto martedì sarà possibile conoscere i motivi veri. «Martedì esprimeremo la nostra solidarietà ai compagni chiamati e lo faremo sostando fuori dalla questura anche in segno di protesta. Quello che è sicuro è che non ci lasceremo intimidire da questo tipo di atteggiamenti». R.L.
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