Attenzione
Villafranca. Il deputato a processo per diffamazione verso lex sindaco e la Tomellini
Barani contro gli Antiga
Chiara Sillicani
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Lonorevole Lucio Barani a processo per diffamazione In tribunale si rievoca una vicenda delicatissima
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PONTREMOLI. Deve rispondere dell'accusa di diffamazione l'onorevole Lucio Barani. A querelarlo sono stati due medici e avversari politici nella campagna elettorale del 2009: il dottor Fabrizio Antiga, poi diventato sindaco di Villafranca (deceduto nel settembre del 2009) e la dottoressa Oriemme Tomellini. L'appuntamento è domani in Tribunale a Pontremoli. Il comizio della discordia. Tutta ruota intorno ad un comizio tenuto dall'onorevole Barani a Mocrone, nel giugno del 2009, pochi giorni prima del voto. Il periodo era particolarmente vivace perché si stava svolgendo la campagna elettorale non soltanto per le elezioni comunali di Villafranca, ma anche per quelle europee. Secondo i due medici, entrambi in politica, durante quel comizio Lucio Barani li avrebbe diffamati. La storia. Capire come sarebbero andate le cose non è semplice. La questione ruota intorno ad un ragazzo candidato nella lista di Barani il quale avrebbe svolto la professione medica senza avere tutti i requisiti. «A scoprire la cosa - spiega Umberto Zangani, avvocato degli eredi Antiga e della dottoressa Tomellini - è stata proprio la Tomellini che, chiaramente si è rivolta all'ordine dei medici per far luce sulla vicenda». Durante il comizio a Mocrone Barani avrebbe fatto riferimento a quella vicenda e secondo i due medici li avrebbe diffamati, accusandoli di aver convocato il giovane e di averlo in qualche modo ricattato. L'Onorevole Barani fornisce, però, un'altra versione dei fatti. «Nel comizio in questione io parlavo a braccio - precisa - e ho semplicemente raccontato i fatti. Non spetta a me esprimermi sull'eventuale esercizio abusivo della professione. Io ho riportato quanto accaduto dicendo che il ragazzo era stato convocato dai due medici senza che ne avessero l'autorità. I miei legali hanno la registrazione della conversazione e la depositeranno agli atti. Chi mi accusa dovrà spiegare perché durante quell'incontro ha parlato male sul mio conto e ha chiesto al ragazzo di farsi da parte. Se davvero quella persona avesse esercitato abusivamente la professione, i due medici avrebbero dovuto segnalarlo all'autorità competente e non convocarlo, come hanno fatto. Ci sono testimoni perché con lui, all'incontro - conclude Barani - c'era anche la fidanzata». E l'immunità? Per l'onorevole Barani non c'è stata udienza preliminare. E questo perché per la diffamazione (come per i reati puniti con meno di quattro anni di reclusione) è prevista la citazione diretta in giudizio. L'immunità non sarebbe scattata perché - questa la tesi della accusa - Barani non avrebbe diffamato nell'esercizio delle sue funzioni di parlamentare. E proprio su questo potrebbe puntare la difesa dimostrando che anche un comizio rappresenta una forma di esercizio della attività di un parlamentare. Perchè è noto che i parlamentari non posso essere rispondere di quanto affermano durante il loro mandato. Non si tratta di Lodo Alfano o di legittimo impedimento, ma un modo per evitare che il parlamentare di autocensuri nel corso del mandato. L'inchiesta è stata portata avanti dalla dottoressa Rossella Soffio della Procura di Massa. Non si sa se sarà Soffio a sostenere l'accusa nel corso della prima udienza in programma domani a Pontremoli. Naturalmente, dopo la morte di Fabrizio Antiga, nella costituizione in giudizio sono subentrati gli eredi, figli e moglie.
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