Il Tirreno

«Un episodio che non deve ripetersi»

Dura condanna dell'assessore Dell'Amico: rivolgetevi alle pensioni; Alessandra Caffaz: in estate non dimentichiamo i nostri animali

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 CARRARA.«Qui in città accade troppo spesso che i cani vengano maltrattati. A volte dobbiamo chiamare la polizia municipale perché sono lasciati in macchina, nei parcheggi sotto il sole. È un malcostume che deve finire. Chi non può occuparsi dei cani in maneira adeguata, soprattutto in estate, deve rivolgersi alle pensioni che offorno questo tipo di servizio per i nostri animali».  Parole dure quelle dell'assessore (con delega alla Polizia municipale) Roberto Dell'Amico: «Ci auguriamo che episodi come quello del bulldog non succedano più».  E questo, dopo la morte del cane, sfinito dal caldo, è un po' il sentire comune.  Rispettare gli animali usando il buon senso: è l'appello che lanciano due animaliste dopo l'assurda morte del cane bulldog lasciato chiuso in terrazza tutto il giorno sotto il sole cocente, una lenta agonia consumata in un palazzo in pieno centro.  Una morte che riapre il capitolo mai chiuso del rispetto degli animali, senza nessuna esagerazione o presa di posizione concetta, ma un"buon senso" che fin troppe volte manca tra coloro che hanno animali in casa: siano cani, gatti o altre specie. «Vogliamo scuotere l'opinione comune -tuona Alessandra Caffaz- con la stagione estiva non possono esistere dimenticanze. E' questione di civiltà e di buon senso, non si possono tollerare animali tenuti chiusi nei terrazzi, nelle macchine oppure alla catena tutto il tempo».  Parole che richiamano ad un senso di rispetto verso l'animale che troppo spesso viene tradito proprio dall'uomo verso cui rifugge non solo tutto l'affetto ma anche la speranza stessa di vita. «Le regole - continua la Caffaz - sono semplici e chiare che vanno dal non abbandonare l'animale fino al non tenerlo legato alla catena tutto il giorno oppure tenerlo chiuso in macchina».  «È bene ricordare - conclude - che coloro che maltrattano gli animali incorrono in pesanti sanzioni amministrative e penali, e poi una semplice regola per tutti: davanti a gravi episodi del genere non esitare mai ad allertare le Forze dell'Ordine». L.B.

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