La protesta
Ospedale, troppi rifiuti trovati nel sottosuolo E il cantiere rallenta
Matteo Baccellini
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Il dg dellAsl Antonio Delvino; in alto, le ruspe al lavoro in via Gorizia dove sorgerà lospedale unico Si tratta di scarti di vecchie costruzioni e idrocarburi Ci vuole un'autorizzazione ministeriale per rimuoverli
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MASSA. La costruzione già iniziata dell'ospedale unico di Massa trova un intoppo imprevisto. La notizia è arrivata direttamente dal direttore generale dell'Asl Antonio Delvino, nel corso dell'incontro con l'assessore regionale alla sanità Scaramuccia, arrivata a Massa a visionare anche il cantiere. La preoccupazione arriva dalla scoperta di idrocarburi di origine vegetale, rinvenuti in un paio di punti del sottosuolo, più in basso rispetto a rifiuti inerti come tegole e scarti edìli. Ciottoli residui di una vecchia discarica. Rifiuti difficilmente classificabili come pericolosi, ma quanto meno speciali. Non possono essere portati infatti in discarica e complicano i lavori di draghe e ruspe, costrette a accumularli da una parte tra via Mattei e via Gorizia. «Si tratta di volumi significativi di rifiuti inerti e non significativi di idrocarburi - dice Delvino - ma per la cui rimozione abbiamo bisogno a questo punto di un'autorizzazione ministeriale». Un intoppo che non ha fermato i lavori al nuovo ospedale delle Apuane: solo rallentati,per dar modo di ripulire il sottosuolo prima di costruire le fondamenta della nuova struttura. Anche se nel giro di tre anni tutto dovrebbe essere completato nell'area vicina al casello autostradale, per un costo complessivo di 152 milioni di euro. «Il problema di questi rifiuti particolari - prosegue Delvino - e mi riferisco a mattoni, ferro, laterizi e agli idrocarburi è stato rilevato dai carotaggi. Probabilmente sono una conseguenza dei detriti portati dal greto del fiume della zona in tanti anni e di antiche costruzioni». Adesso si tratta di provvedere alla bonifica, capire quanto tempo e quanti soldi comporterà tutto questo. Ma l'Asl promette di essersi mossa per tempo. «Ci sono costi aggiuntivi per questa bonifica di cui dobbiamo farci carico noi - precisa Delvino - Abbiamo già appaltato i lavori a una ditta per la rimozione degli idrocarburi e attendiamo l'autorizzazione ministeriale che dovrebbe arrivare a breve». L'Asl starebbe anche pensando di sporgere denuncia contro ignoti (in attesa magari di risalire agli antichi proprietari) per gli scarti e i rifiuti delle vecchie costruzioni ritrovati in questo periodo nel sottosuolo.
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