Il dolore
Daniela Scaramuccia e il direttore Asl Delvino affrontati dalle mamme pontremolesi in rivolta
Lotta per il punto nascite
Sergio Mastrini
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Il direttore Delvino attorniato dalle mamme pontremolesi Contestata la visita dell'assessore alla sanità
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PONTREMOLI. Mamme scatenate con il direttore generale dell'Asl, Antonio Delvino, in occasione della visita al Sant'Antonio Abate del nuovo assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia. Le donne pontremolesi avevano infatti programmato una manifestazione di protesta all'ingresso dell'ospedale: un sit-in davanti al reparto ginecologia e una vera occupazione della sala riunioni. Ma il direttore Delvino, forse intuendo il rischio della contestazione, con mossa strategica ha dirottato rapidamente verso il day-hospital oncologico il percorso della Scaramuccia e, prendendo tempo, ha fatto, lui in prima persona, da parafulmine prima alle grida e quindi agli improperi lanciati dal gruppo delle mamme che, dopo aver gremito la sala riunioni, rivendicavano la permanenza del punto nascita, indispensabile per fare nascere non solo bene, ma anche vicino la loro casa, i propri figli. La presenza del consigliere regionale del Pdl, Jacopo Ferri che, a differenza di tutti gli altri politici rimasti al seguito dell'assessore Scaramuccia, ha sostenuto la linea condotta dalle mamme, dando così voce e forza maggiore alla protesta delle donne. Sono volate parole anche aspre, al punto che Delvino ha sbottato: «Non si può dialogare con chi ti punta un fucile alle tempie!». Ma le donne hanno continuato sulla falsariga iniziale della contestazione, addirittura mettendo in dubbio la professionalità dei medici della costa. A questo punto si è sentita la voce del buonsenso da parte degli operatori della Giovanni XXIII, Paola Maggi, autodefinitasi «una madre del centro famiglia» e Giorgio Cini noto operatore del Centro: «Dobbiamo abbassare i toni, ma chiediamo con voce ferma ai responsabili dell'Asl che siano tutelate le madri e che l'ospedale sia dotato di servizi eccellenti». La risposta del direttore generale Delvino e stata: «L'ospedale ha già due eccellenze come il dottor Gia e il dottor Cozzalupi. Noi partiamo da loro che offrono garanzia per tutta la struttura del Sant'Antonio Abate». Quando l'assessore Daniela Scaramuccia, presentata dal direttore Delvino e salutata dal sindaco Franco Gussoni, ha preso la parola in sala stampa, ha confermato la scelte intraprese, negando che «la Regione sia intenzionata a porre in atto tagli alla sanità» e confessando «che l'intenzione sarebbe di portare il numero minimo ottimale per ogni punto nascita a 800 parti all'anno», affossando in pratica il punto nascita del Sant'Antonio Abate di Pontremoli. Poi, finalmente, l'assessore Scaramuccia ha potuto fare quello per cui era principalmente salita a Pontremoli; inaugurare la piazzola dell'elisoccorso.
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