Finanza
Casa di riposo finalmente aperta
F.P. - G.U.
Operativa la struttura per anziani a Grottò di Bagnone dopo 8 anni di lavori
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BAGNONE. Dopo 8 anni di lavori e vicissitudini varie, finalmente la casa di riposo di Grottò, la Rsa Nuovi Orizzonti, è diventata operativa. Accolti, infatti, i primi 16 dei 32 ospiti che la struttura può contenere, con grande soddisfazione del sindaco, Gianfranco Lazzeroni e del presidente della Società della Salute, Riccardo Varese. A breve, promette in sindaco, inaugurazione ufficiale. «Alla faccia delle cassandre del Pdl, voglio annunciare che la Rsa di Bagnone ha aperto i battenti giovedì scorso e al suo interno sono già attivi sedici posti letto: di questi dodici sono per pazienti non autosufficienti e quattro per pazienti che necessitano di cure intermedie. Inoltre, entro fine anno saranno disponibili tutti i trentadue posti di letto previsti e saranno al lavoro cinque infermieri e cinque cosiddetti "Osa". Perciò, quelli del Popolo della libertà hanno sprecato un'altra buona occasione per stare zitti e se fossi in loro, mi preoccuperei piuttosto di ottenere informazioni attendibili invece di strumentalizzare tutto». Riccardo Varese è un fiume in piena dato che la sua polemica nei confronti del Pdl non vuole saperne di placarsi. Infatti il presidente della SdS torna a ricordare al Pdl i tagli operati dal governo Berlusconi, aggiungendo che questi creeranno non poche difficoltà, come ha anche rammentato la neo assessore alla sanità della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, ieri in visita a tutti gli ospedali apuani. «Colgo anche l'occasione per sottolineare - conclude Varese - che la SdS è nata per dare servizi ed è quello che stiamo cercando di fare: mantenere e aumentare i servizi, nonostante i tagli e ponendo attenzione al territorio, dove la nostra ricchezza è rappresentata dalle associazioni di volontariato». Più laconico il sindaco Lazzeroni: «Ho promesso che dal 1º luglio la Rsa sarebbe stata operativa e così è stato. Tengo a sottolineare che i lavori sono andati alle lunghe anche per motivi tecnici, dato che tale struttura necessita di impianti particolari per la sicurezza di ospiti e operatori».
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