Il Tirreno

Massa ha la sua camera penale

<b>AVVOCATI.</b> I penalisti si uniscono nella Camera Penale
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AVVOCATI. I penalisti si uniscono nella Camera Penale

Riunisce gli avvocati e si occupa di deontologia e formazione

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 MASSA. L'atto costitutivo c'è. Manca la firma del notaio e il via libera di Roma. Poi anche gli avvocati della nostra provincia avranno la loro camera penale. Un primo tentativo di costituzione c'era stato anni fa, ma non era andato in porto e adesso gli uomini della legge ci riprovano. Promotrice dell'iniziativa è l'avvocato carrarese Manuela Aiazzi.  Così ieri, nella giornata dello sciopero dei giudici, una trentina di avvocati si è riunita in assemblea per deliberare lo statuto della camera penale e sottoscrivere l'atto costitutivo.  La camera penale rappresenta, appunto, i penalisti: non una sorta di sindacato, ma sicuramente uno strumento importante per la categoria e per cementificarne la coesione.  È Manuela Aiazzi, scelta come presidente, a spiegare che si tratta di un soggetto che «ha funzioni soprattutto in ambito formativo, professionale e deontologico».  Non soltanto, perché la camera, all'interno dell'unione nazionale, ha un ruolo fondamentale nella formazione delle leggi.  Insomma, in parole povere, è lo strumento con cui i penalisti acquistano un peso all'interno del percorso legislativo. E chiaramente la sua creazione in provincia rappresenta l'unità e l'operatività della categoria.  Gli aderenti sono 30, fino ad ora: 20 è il numero obbligatorio per istituire una camera. Il primo passo ieri mattina è stato fatto, adesso manca la firma del notaio e l'ok della unione delle camere penali. C.S.

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