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Magistrati, in sciopero 17 su 19

Magistrati, in sciopero 17 su 19

Grande adesione alla giornata di stop contro la manovra economica Il Pm Manotti: «Abbiamo garantito solo i processi per i detenuti»

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 MASSA. Diciassette magistrati su diciannove in sciopero. Un'adesione quasi totale nella procura della provincia. E dopo la sospensione di alcuni processi per la mancanza dell'ufficiale giudiziario (carenza di personale), giudici e i sostituti procuratori ieri hanno incrociato le braccia.  Seguendo le regole dettate dall'Associazione nazionale magistrati. «Lo sciopero ci sembrava legittimo - spiega il pubblico ministero Federico Manotti (nella foto) - nella categoria c'è parecchia agitazione e non solo per la manovra ma anche per la legge bavaglio che blinderà le intercettazioni. La manovra economica colpisce più i dipendenti pubblici che i veri evasori, protestare in questo modo era l'unica via».  E così ieri sono saltate tre udienze, una a Massa, una a Carrara e un'altra dal Giudice delle udienze preliminare di Massa. «Nella giornata odierna per non intralciare eccessivamente il lavoro sono stati garantiti solo i processi con imputati detenuti - prosegue Manotti - per il resto c'è stata la sospensione di ogni attività». Da oggi si riprende invece con il programma di lavori.  «L'Associazione nazionale magistrati - recita un comunicato - ha ribadito che la manovra incide unicamente sul pubblico impiego, senza colpire gli evasori fiscali, i patrimoni illeciti, le grandi rendite e le ricchezze del settore privato. E colpisce in maniera iniqua, indiscriminata e casuale. Ad esempio, un pubblico dipendente con uno stipendio lordo di 150.000 euro subirà un taglio di stipendio di 3.000 euro lordi l'anno (cioè il 2% dello stipendio)».

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