Tra i suoi obiettivi anche il rilascio del passaporto in un solo giorno. «Non sopporto le lunghe file e gli sprechi di tempo»
«Lotta alla prostituzione? Ci vuole strategia»
Matteo Baccellini
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La presentazione del nuovo questore di Massa Carrara Girolamo Lanzellotto Sotto il palazzo della questura Il nuovo questore Lanzellotto punta a debellarla come ha fatto sulle strade di Rimini in passato
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MASSA. Lotta alla prostituzione e poche file per il rilascio dei documenti. Due punti cardine per presentarsi alla città di Massa. Ieri mattina si è insediato il nuovo questore Girolamo Lanzellotto, che prende il posto di Paul Nash. «Non chiedetemi di parlare dei problemi della città, ancora la conosco - ha esordito il nuovo questore in conferenza - posso dire che l'impegno sarà massimo nel venire incontro alle esigenze dei cittadini. A cominciare dall'eliminazione delle file in questura. Il mio sogno è arrivare a rilasciare il passaporto nel corso di una sola giornata, abbattendo attese inutili per italiani e stranieri». Si dichiara molto favorevole alla legge sullo stalking, Lanzellotto. Persona pacata e schiva, per sua stessa ammissione. È un esperto di sequestri patrimoniali, tanto che detiene un particolare record, datato 2004, quando era alla Direzione investigativa antimafia di Napoli. «Ben 181 milioni di euro sequestrati alla malavita - ricorda il questore - Sacrificandomi e lavorando con passione, ho ottenuto grandi risultati. Sempre grazie a ottimi collaboratori, gli stessi che ho trovato già qui a Massa». Accanto a lui c'erano il vicario Luisa Cavallo e il capo di gabinetto Alessandro Gini. «So che c'è stata una fiaccolata anti lucciole. Bene, a Rimini con una strategia mirata al territorio siamo riuscito a eliminare la prostituzione dalle strade. Come? Non con le retate, quella era una tattica che non funzionava. Piuttosto prendendo le ragazze tre o quattro alla volta e imbarcandole su un aereo. Cos col tempo i protettori hanno visto ridursi le ragazze e hanno abbandonato il territorio». Il suo, ha tenuto a precisare non è un proclama. «Non sono qui per combattere solo la prostituzione - ha concluso il questore - e a dire che riuscirò a fare chissà cosa. Massa non l'ho scelta io ma credo che possa essere migliorata. Domani (oggi per chi legge) incontrerò il prefetto e inizierò a conoscere la vostra realtà».
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