Il Tirreno

Boom di richieste in Comune e per il centro storico regole ferree per l’uso di materiali e colori

In città 60 nuovi dehors

Alessandra Vivoli
Tavoli all’aperto a colazione e a cena
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Tavoli all’aperto a colazione e a cena

Potranno mettere i tavoli fuori anche le pizzerie a taglio

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 CARRARA. Esplode la mania dei tavoli all'aperto. Sono sessanta le richieste presentate al Comune: per una quarantina è già arrivato il via libera. Un vero e proprio boom che, per a prima volta, ha contagiato anche esercizi che non fanno somministrazione: insomma non solo bar e ristroanti, anche le pizzerie a taglio potranno mettere i tavoli fuori.  È una vera e propria corsa a guadagnarsi un pezzo di suolo pubblico in cui poter piazzare tavoli e ombrelloni.  L'arrivo del caldo, l'apertura della Biennale e la legge anti fumo, hanno fatto la loro parte: chi può è pronto ad apparecchiare fuori, magari in quelle zone che, proprio con la bella stagione, diventano pedonali.  E la novità dei dehors, che saranno autorizzati anche per le pizzerie a taglio è una buona notizia in tempo di crisi: la cena e il pranzo all'aria aperta saranno, infatti, all'insegna dell'economia.  Insomma c'è n'è davvero per tutti i gusti. In centro, e non solo, visto che le sessanta richieste arrivate allo sportello unico di Palazzo civico sono distribuite su tutto il territorio comunale, dal centro città (sono le più cospicue) fino ad Avenza e Marina.  Un boom legato al regolamento edilizio comunale, approvato all'inizio dell'anno, che ha fissato un insieme di regole a cui dovranno attenersi i nuovi dehors che sono diventati un allegato del regolamento stesso.  Le novità sono davvero tante: l'amministrazione, a chi sarà in regola con i dettami imposti dal regolamento edilizio, è ben disposta a concedere le autorizzazioni. Ma, in cambio, viene chiesta una maggiore attenzione al decoro urbano. Basta a sedie di plastica, ombrelloni dai colori sgargianti e coperture in plastica. Nel centro storico, poi, dovranno essere utilizzati cristalli al posto del plexiglas: in modo da rendere le appendici dei locali all'aperto più eleganti e consone all'ambiente.  Importanti cambiamenti in vista anche per quel che riguarda i tempi. Con il nuovo Rec (regolamento edilizio comunale) per i dehors temporanei la concessione scatta a 3 anni (prima era solo di un anno), otto mesi per quelli stagionali. Ma la vera differenza sta nella tipologia dei vari interventi: per avere il via libero, infatti, bar e ristoranti dovranno attenersi a delle regole precise che sono differenti a seconda che si tratti di interventi in centro o in altre zone. Per tutti ci dovranno, comunque, essere delle linee comuni. Proprio per dire basta alle macroscopiche differenze, che avevano gettato un velo di trascuratezza sulla città.

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