Il dolore
Distributore della vergogna, tutto tace
Gianluca Uberti
◗
Il distributore alle porte di Aulla e il sindaco Simoncini Malgrado le promesse resta il brutto biglietto da visita alle porte di Aulla
2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Il distributore di piazza della Repubblica, ribattezzata "piazza della vergogna, è fra i problemi irrisolti che attanagliano il Comune di Aulla. Nonostante sia stata sbandierata l'imminente risoluzione del problema durante la scorsa campagna elettorale, il distributore è ancora lì, immobile nel suo degrado, a distanza di più di un anno e, da qualunque parte lo si guardi, il suo aspetto tetro mette un po' paura e può capitare di pensare che possa crollare da un momento all'altro, in particolare la sua tettoia, essendo esposto, senza alcun tipo di manutenzione, all'azione degradante degli agenti atmosferici da oltre otto anni. Certamente, poi, il distributore di piazza della Repubblica non è un biglietto da visita molto decoroso da esibire ai turisti che entrano ad Aulla da sud e i lavori di messa in sicurezza e di pulizia, iniziati nello scorso mese di maggio (in piena campagna elettorale per le amministrative appunto), sono soltanto un lontano ricordo. Occorre sottolineare, però, che a contribuire al blocco dei lavori ci si è messa la Società Agip Petroli spa (appartenente al gruppo Eni), che ha presentato ricorso al Tar contro l'ordinanza che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, aveva emesso per il rilascio dell'area demaniale di circa 700 metri quadrati in piazza della Repubblica. Il risultato è che, all'oggi, soltanto le pompe per l'erogazione della benzina sono state rimosse e nell'area sono tornate a crescere rigogliose erbacce e piante varie. E pensare che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, da tempo silente sulla vicenda, a inizio febbraio sosteneva che le cose non sono ferme e, ovviamente, rassicurava sull'assenza di pericoli per la pubblica incolumità, precisando che, entro due mesi al massimo, il Comune di Aulla, sentito il proprio legale in merito, avrebbe saputo come muoversi nella querelle. Da quelle dichiarazioni sono trascorsi quasi cinque mesi e tutto tace, dall'amministrazione comunale non è venuta alcuna ulteriore presa di posizione, ma la popolazione e i commercianti, magari, gradirebbero conoscere lo stato delle cose. Simoncini, tra l'altro, era ancora fiducioso nell'idea di trasformare il distributore da monumento al degrado a strumento di promozione del territorio, edificando in piazza della Repubblica un ufficio turistico sulla scia, ad esempio, di Carrara, dove un'operazione analoga è stata effettuata nei pressi dello stadio. Ricordiamo che l'ordinanza impugnata dalla Società Agip Petroli spa sanciva il ritorno dell'area occupata dal distributore nella disponibilità del Comune di Aulla tramite la revoca di ogni rapporto concessorio con la società petrolifera di proprietà dell'Eni. Da sottolineare, infine, che la querelle attorno al distributore è passata attraverso cause civili e penali, sequestri e dissequestri, scritte ingiuriose e persino consigli comunali straordinari tenuti in piazza della Repubblica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
