Sicurezza
Asta di Marina. Esposto di Legambiente alla Procura sulla vicenda dei terreni
Nel mirino l'area della Caravella
Dubbi su come sta procedendo il Comune, chiesto «provvedimento cautelare»
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CARRARA. Un esposto di Legambiente è stato indirizzato alla Procura, sulle aree demaniali di Marina, oggetto della "famosa" asta attivata dalla Patromonio spa. La presidente Mariapaola Antonioli, chiede, con una serie di quesiti, chiarimenti sulle procedure che riguardano in particolare l'area della Caravella, e che scatti «un provvedimento cautelare». Legambiente fa riferimento a un Protocollo di intesa fra Comune e Patrimonio, per garantire gli interessi della collettività sugli spazi di pubblico utilizzo, e sostenere anche gli interessi di quei privati che nell'area hanno attività. «Il Consiglio Comunale il 20 gennaio 2009 presieduto dal vicepresidente Luciano Tonarelli approva all'unanimità dei presenti un atto di indirizzo e la bozza del protocollo». «Il Comune di Carrara, si sarebbe garantito, a patto di procedere a variante urbanistica che favorisca l'edificabilità del bene conosciuto come "Caravella", la cessione gratuita da parte della Patrimonio dello Stato spa di tutta una serie di mappali ed aree individuate nel protocollo». Legambiente domanda: cosa accade se entro l'anno il Comune non avrà adottato la variante? Ritiene che nel caso in cui la prevista variante non venisse adottata nei termini dell'accordo, la Patrimonio potrebbe considerarsi libera dall'impegno di "restituire" al Comune determinate aree. E solleva quindi dubbi sulla procedura svolta, e sul fatto che la volontà di procedere alla variante «è solo descritta nel Protocollo e non in delibera», inducendola «a pensare che si sia usato lo strumento della delibera al fine di approvare la bozza di protocollo che è il vero atto "vincolante"». E aggiunge: «La Patrimonio dello Stato ha posto in vendita con asta i beni gestiti da privati e tutte le aste sono andate deserte, tutte tranne una (concernente il lotto del Cinema Arena Paradiso) alla quale ha partecipato la società Sviluppo Marina srl». Sviluppo Marina è società di capitale costituita da 3 soci: uno di minoranza è il consigliere Luciano Tonarelli. «La Patrimonio dello Stato ha verificato che la società Sviluppo Marina aveva fatto l'offerta più alta ed a questa il bene è stato trasferito con atto del 29.12.2009». Secondo Legambiente l'Arena Paradiso «è l'unica sul quale potrebbe essere spalmata la superficie edificatoria ove e qualora non si potesse realizzarla sul lotto "Caravella"». L'analisi di legambiente include anche ipotesi di scenari qualora venisse da qualcuno acquistato il lotto della Caravella. E alla fine pone diversi interrogativi alla Procura, fra cui: «Con l'accordo transattivo intervenuto con la Patrimonio dello Stato, il Comune ha realizzato veramente i propri interessi e quelli della collettività». Luciano Tonarelli spiega il suo punto di vista: «Il consiglio comunale ha deliberato una proposta di protocollo presentata dal Pd (e il voto è stato favorevole all'unanimità), la giunta poi ha varato il protocollo d'intesa». Cioè quello fra Comune e Patrimonio spa. Su un presunto interresse della società di cui fa parte, nei confronti del lotto Caravella, dice: «Vogliono 4,8 milioni. E su 3.800 metri quadrati, sono previste stutture come negozi, albergo, cinema. Commercialmente secondo me un'operazione di acquisto non sta in piedi, fra entità del costo dell'area e i possibili ritorni economici. Non siamo interessati alla Caravella. Personalmente, io non la vorrei neppure se me la regalassero. E' solo un problema. E se qualcuno pensa che sia possibile uno spostamento della cubatura edificabile riferita alla Caravella (tramite variante), sull'area dell'Arena, occorre fare presente che sull'Arena ci sono limiti di cubatura previsti dal piano dell'arenile». «Se il Comune non fa la variante, la Patrimonio potrà disporre, come ora, dei beni. L'ipotesi che vadano a un privato? Ma chi comprerebbe?». E torna sul discorso dell'Arena Paradiso: «Io metto il mio nome in quello che faccio. Non siano stati gli unici a partecipare all'asta, a cui tutti potevano partecipare. Ci siamo presentati in due. Sono sereno nelle cose che faccio e convinto che nell'area dell'Arena faremo qualcosa di importante per la città». Sul contenzioso aperto dai precedenti proprietari, il consigliere Tonarelli si limita a dire che riguarda la Patrimonio, e che la società di cui fa parte ha garanzie di eventuali rimborsi.
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