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Fiaccolata anti prostitute Via delle Pinete si ribella «Basta lucciole sotto casa»
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Mamma con bimba in corteo Decine di residenti accolgono l'invito di Benedetti «Vogliamo che le forze dell'ordine le caccino via»
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MASSA. Almeno per un'ora non in via delle Pinete non si sono viste lucciole. C'erano però i segni della loro presenza: preservativi usati e fazzolettini accartocciati lasciati sul ciglio della strada. Uno schifo che però sembra indignare solto chi da queste parti ci abita. E una sessantina di queste persone, spinte da questo disgusto, l'altra sera hanno accolto l'invito del consigliere comunale della Destra per gli Italiani Stefano Benedetti e hanno acceso fiaccole per dire no alla prostituzione. Una marcia silenziosa che da Bondano è arrivata quasi alla Partaccia e viceversa. Interrotta solo dalla voce di Benedetti che con il megafono spiegava i motivi di questa protesta. Dietro una lunga fila di vetture. Qualche automobilista probabilmente si è anche visto rovinare il programma: niente serata piccante con una delle tante rumene poco più che ventenni che con un foglio da cinquanta euro sono pronte a soddisfare le altrui voglie senza indagare se il cliente ha il cuore libero oppure moglie. Quelli con la fiaccola sono esasperati, basta sentirli parlare per rendersene conto: «Si prostituiscono davanti ai cancelli delle nostre case - spiega accorato Giampaolo Moriconi - e se proviamo a farle spostare si denudano ancor di più e ci prendono in giro. Vogliamo essere tutelati dalle forze dell'ordine. Dobbiamo ringraziare Benedetti è l'unico che ha ascoltato le nostre lamentele». A Moriconi fa eco Maria Miranda: «Quest'estate le lucciole sono cresciute di numero e la situazione è diventata inaccettabile».
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