Trasporti
Al 35enne politico andranno la delega provinciale a lavori pubblici, viabilità e programmazione territoriale
E alla fine Brizzi diventò assessore
Rossana Lazzini
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Il presidente provinciale Angeli A fianco lassessore Brizzi Sotto il segretario Pd Rigoni Il presidente Angeli ha accettato la volontà del Pd, premiando un massese
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MASSA. Gianluca Brizzi è ufficialmente il nuovo assessore provinciale della giunta Angeli. Va a sostituire Loris Rossetti approdato in Regione. Un parto lungo, ma alla fine il presidente Osvaldo Angeli ha accettato la linea decisa dal Partito Democratico. A Gianluca Brizzi, 35 anni, sono andate le deleghe ai lavori pubblici, viabilità, fabbricati scolastici, immobili di proprietà della provincia e programmazione territoriale. Nella discussione che ha animato le settimane precedenti alla nomina, il presidente provinciale più volte aveva sottolineato la sua volontà di sostituire Rossetti con un personaggio della Lunigiana, un nome su tutti quello di Manenti. Alla fine però Angeli ha dovuto accettare la scelta del partito. «Anche se non ho condiviso - ha spiegato il presidente Angeli - ho accettato perchè ho capito le motivazioni del partito. Rispetto a due anni e mezzo fa, data del nostro insediamento, sono cambiate molte cose ed ho accettato la richiesta di dare un riconoscimento a Massa che ha ottenuto buoni risultati anche in occasione delle ultime elezioni regionali. Brizzi sono sicuro che farà un ottimo lavoro». Anche lo stesso Gianluca Brizzi, segretario comunale del Pd, per un certo periodo è sembrato non troppo felice di dover andare a ricoprire questo ruolo. «Ho preferito non interferire - ha spiegato - e ho voluto che si potesse arrivare alla nomina attraverso un percorso sereno e condiviso senza forzature, lasciando al presidente piena autonomia. Ora però sono pronto ad affrontare questa nuova esperienza amministrativa, partendo da dove ha lasciato Rossetti». Accettare la delega di assessore provinciale a pochi giorni dal congresso del Partito Democratico, fissato per il 18 luglio, però vuol dire non poter correre per la riconferma da segretario? «Un po' di rimpianto c'è - ammette Brizzi - Dopo due anni e mezzo di lavoro alla guida del Pd comunale, mi dispiace lasciare in questo momento, ma anche questo fa parte della vita politica all'interno di un partito. Comunque questo ruolo non mi impedirà di continuare a far parte del gruppo dirigente». Tutto risolto o quasi. «È difficile essere contenti di questi tempi - ha chiuso Angeli - ma responsabili però sì. E i rappresentanti politici e amministrativi devono esserlo ancora di più».
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