Sicurezza
«Se siamo all'interno del Parco, vietate la caccia»
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CANEVARA. Il Santo si trova proprio sopra il paese Raccolta di firme degli abitanti del Santo: tutti hanno il diritto di godersi le bellezze del luogo
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MASSA. Ha deciso di mettere nero su bianco la sua richiesta e di inviarla al sindaco, al presidente della Provincia e all'ente Parco. Daniela Fini vuole che al "Santo", dove vive, sopra Canevara, sia vietata la caccia. Ha scritto un documento e ha raccolto le firme di residenti e frequentatori della zona. «Siamo all'interno del Parco - chiarisce - Perché autorizzare la caccia?». «Il Santo è una località tranquilla - scrive Daniela - dove i bambini giocano per strada, una piacevole meta per le famiglie che passeggiano o raccolgono castagne e funghi. Il brutto arriva nel momento dell'apertura della caccia: con spari a pochi metri dalle case, fine delle passeggiate e abitanti timorosi che non vanno neppure a raccogliere la verdura negli orti». E cita anche sgradevoli episodi che sarebbero capitati negli anni, come il ferimento di un cane. «Tutti gli abitanti - continua - si chiedono perché, in un luogo all'interno del Parco dove sono vigenti giustamente molti divieti, sia consentito che poche persone possano indisturbate decidere di negare una serena fruizione del luogo a molti. Questa non è democrazia e tutto ciò non ha nemmeno nessuna utilità per la comunità, qualora si volesse citare la solita storiella dei cinghiali dannosi e distruttivi. Senza contare i danni per tanti volatili anche in via di estinzione. Vi sono inoltre - conclude - siti di interesse archeologico come i resti del paese di Buita, per non parlare di tutti gli splendidi sentieri».
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