Il Tirreno

Non solo il Craxi di Cattelan, le donne del paese hanno chiesto a Zubbani di togliere i cassonetti a vista e migliorare l’illuminazione

La proposta: a Torano giorno e notte fondi aperti per la Biennale

Fabio Cavallucci e il Craxi di Cattelan
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Fabio Cavallucci e il Craxi di Cattelan

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 CARRARA. È ancora il monumento a Craxi di Maurizio Cattelna a tenere alta l'attenzione sulla prossima Biennale.  Questa volta con una levata di scudi che diventa propositiva. Lo spiega il sindaco Angelo Zubbani dopo aver incontrato, insieme al curatore della kermesse di scultura, Fabio Cavallucci, una delegazione di abitanti di Torano. Il paese nel cui cimitero monumentale (a Marcognano) è stata collocata l'opera dell'artista veneto.  «Le donne di Torano - racconta Zubbani - hanno chiesto di valorizzare tutto il paese, eliminando i cassonetti in bella vista e migliorando l'illuminazione. Io ho rilanciato proponendo di legare la Biennale alla mostra Torano giorno e notte, suggerendo per l'occasione di tenere i fondi aperti. Di questa cosa adesso i responsabili della rassegna discuteranno con Cavallucci». «Non voglio invece parlare in termini politici dell'opera di Cattelani - conclude Zubbani - Impossibile pensare che un artista come lui possa essere influenzato in qualsiasi modo».  E all'Accademia si parla di Cattelan. Si terrà oggi, alle 18, presso la Sala marmi dell'Accademia di Belle Arti, la settima conferenza del ciclo "Verso la Biennale". L'incontro, dal titolo «La mano di Cattelan. Come diventare un grande artista senza toccare un'opera con un dito» avrà per protagonista Fabio Cavallucci.  Nel corso dell'appuntamento, il direttore artistico della Biennale introdurrà alcuni temi chiave dell'arte concettuale, sull'onda del caso Cattelan. «In una società in cui non sembra mancare nulla - anticipa - l'arte non inventa, ma si appropria dell'esistente cambiandogli significato. È così che oggetti apparentemente banali, o semplicemente dimenticati, vengono presentati sotto una nuova luce, acquistando una rinnovata identità e caricandosi di nuovi significati».  Cordoglio del sindaco per la morte della Bourgeois. Il sindaco Angelo Zubbani ha appreso della scomparsa della grande artista Louise Bourgeois avvenuta nella sua casa di New York City. E dichiara: «La Bourgeois ha recato il nome di Carrara e del suo marmo in tutto il mondo. Arrivata nei laboratori dell'avv. Nicoli circa 60 anni fa, Louise si è subito innamorata del marmo nostro. Tanto, da dedicare ed intitolare due sue famosissime opere ad Avenza e Colonnata. La Bourgeois aveva 99 anni, ma donne che hanno espresso arte e cultura come lei ha fatto nella sua lunga vita, sinceramente dovrebbero essere immortali. Carrara è in lutto per la morte di Louise, come tutti i protagonisti della sua prossima Biennale di Scultura».

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