Sicurezza
Provincia, tutto rimandato
◗
PALAZZO CHIGI. La sede del Governo, a Roma La decisione potrebbe passare al Parlamento
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La notizia arriva dal Sole 24 Ore e rassicura tutti quelli che la Provincia la vogliono. E sono pronti a difenderla con le unghie. E se sabato, in serata, la sorte di Palazzo Ducale sembrava ormai segnata, ieri le carte in tavola sono cambiate ancora una volta. La Provincia scomparirà? Se sì, soltanto tra un po' di tempo, quando sull'argomento si saranno pronunciate le Camere. Addio al decreto legge? E questo perché - stando a quanto riporta il Sole 24 Ore - il Governo avrebbe deciso di "sdoppiare" la manovra Tremonti. Nel decreto legge (ora nelle mani del Colle) finirebbero le misure portanti, da 24,9 miliardi di euro. Ma tutte le norme a carattere «prevalentemente ordinamentale» finirebbero in uno o più disegni di legge. Insomma, non sarebbe ancora giunto il tempo per dire addio alle Province. La loro abolizione potrebbe confluire nel disegno di legge sulla riforma degli enti locali in discussione alla camera. La questione, per chi è pessimista, sarebbe soltanto rimandata, ma per gli ottimisti, potrebbe essere la garanzia che nessuno toccherà le province, compresa la nostra. Tutto ruota intorno alla differenza tra decreto legge e disegno di legge. Le norme confluite nel decreto avranno esecuzione immediata. Se il Quirinale firma, l'atto viene pubblicato in Gazzetta ed entra immediatamente in vigore. I disegni di leggi, sono, invece cosa diversa. Veri e propri progetti che devono essere approvati da Camera e Senato con possibilità di emendamenti. Insomma, nel decreto legge sarebbero finite solo le misure più urgenti e con immediati effetti di cassa. Degli altri provvedimenti se ne potrebbe discutere, quindi, in Parlamento. Ma per avere la conferma dobbiamo aspettare che il testo del decreto sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il primo cittadino. È da poco passato mezzogiorno (ieri) quando telefoniamo al sindaco Pucci per chiedergli cosa ne pensi della novità. Anche per lui, come per tutti i cittadini di questa Provincia, le cose non sono chiare. «Non sappiamo nulla di preciso, non abbiamo il testo del decreto. Una chiara conferma del centralismo del Governo». Ma una certezza Pucci ce l'ha: «Se la questione torna in Parlamento, allora l'abolizione non ci sarà». Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, non ha dubbi che «dal punto di vista costituzionale non si possa sciogliere una Provincia con decreto. La partita è tutt'altro che chiusa e senza dubbio nel dibattito parlamentare riusciremo a far valere le nostre ragioni». Intanto i 17 sindaci della Provincia apuana si siedono intorno ad un tavolo per mettere a punto una strategia comune. Ancora più utile se si aprirà il dibattito parlamentare. C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
