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LE REAZIONI

«Il calcio è un'altra cosa»

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 CARRARA. La squadra del cuore non centra più. Dopo quello che è accaduto al campo di Bonascola ieri pomeriggio, per i dirigenti delle due squadre, l'esigenza più forte è quella di ricordare che «il calcio è un'altra cosa». L'assessore provinciale Domenico Ceccotti è presidente sportivo dell'Atletico Romagnano.  È dispiaciuto: «Dopo quello che è accaduto fuori dal campo, l'interesse per la partita è scemato». Ma ci tiene a sottolineare che «quelle persone non hanno nulla a che fare con il calcio, con il tifo e con l'Atletico Romagnano».  Per Ceccotti, come per Gianni Nepori, altro nome dell'Atletico, le partite devono, prima di tutto divertire. «Per tutto il campionato - racconta Nepori - non abbiamo mai visto quei tifosi. Sono venuti per la prima volta in occasione dei play off. Anche durante la partita precedente, giocata in casa, hanno creato qualche problema».  Tanto che l'Atletico si è beccato 500 euro di multa. «Qualcuno - ricostruisce Nepori - ha sputato ai giocatori». Insomma, una cosa è chiara: la società prende le distanze dai fatti accaduti ieri.  Il presidente del Bonascola, Adriano Remorini, è rammaricato: «Mai viste cose così, tanto meno in terza categoria. Siamo stati noi a chiamare le forze dell'ordine sapendo quello che era accaduto durante la precedente partita dell'Atletico e visto che qualcuno ha scritto sul muro del nostro campo "La pagherete cara".  Alle forze dell'ordine diciamo grazie, senza di loro non so cosa sarebbe potuto accadere. Speriamo che la prossima partita con la Galeotta, comunque vada, sia una festa». C.S.

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