Il Tirreno

Scontrini, 5 negozi a rischio

A sinistra il cartello di chiusura temporanea affisso nei negozi sorpresi per 4 volte a non emettere scontrino o ricevuta fiscale; a destra un finanziere al lavoro
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A sinistra il cartello di chiusura temporanea affisso nei negozi sorpresi per 4 volte a non emettere scontrino o ricevuta fiscale; a destra un finanziere al lavoro

Non hanno emesso la ricevuta per la quarta volta consecutiva

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 MASSA. È caccia aperta a chi evade le tasse. Nel mirino non solo i pesci grossi - vedi il sequestro dello yacht di Flavio Briatore -, ma anche i pesci piccoli. Ovvero i commercianti che "dimenticano" di emettere lo scontrino. Praticamente uno su tre cerca di nascondere la vendita al fisco, ma i controlli della guardia di finanza non permettono di fare troppi maneggi. Tanto che rispetto a un anno fa le sanzioni sono aumentate del 25 per cento. Non solo: se si viene sorpresi per quattro volte a non emettere scontrino si chiude per un minimo di tre giorni, se si è recidivi - nel senso che si è subito l'abbassamento delle serrande più volte - ci si gioca la licenza. Nei prossimi giorni in provincia arriveranno cinque ordini di chiusura a tempo. Ma la vera notizia è un'altra: sono decine gli esercizi arrivati a tre infrazioni, alla prossima dimenticanza chiuderanno pure loro.  Nei primi cinque mesi dell'anno la guardia di finanza, nella provincia di Massa-Carrara, ha effettuato 902 controlli nei confronti degli esercizi obbligati all'emissione di scontrini e ricevute fiscali. Di questi ben 270 (pari al 29,93%) si sono conclusi con una sanzione. Rispetto allo stesso periodo del 2009 si è registrato un più 25 per cento di furbetti presi con le mani nel sacco. La maggior parte delle violazioni hanno riguardato il commercio ambulante in genere, dove su 216 controlli effettuati ben 96 si sono chiusi con rilievi, seguono bar e caffè con 23, panifici con 22 e a seguire ristoranti e pizzerie 19, parrucchieri 15, abbigliamento 34, fruttivendoli 8, fiorai 32.  Un dato curioso quello che vede Podenzana e Mulazzo come i comuni della provincia dove sono state riscontrate meno irregolarità. Gli esercenti meno virtuosi invece sono stati individuati nei comuni di Carrara 118 controlli con rilievi su 221 eseguiti, Massa 79 su 284, Fosdinovo 3 su 3, Bagnone 2 su 8, Montignoso 10 su 32.  Per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale sono previste sanzioni pecuniarie a carico del negoziante o dell'ambulante. La multa è pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato, con un minimo di 516 euro. Nei confronti di cinque esercizi è stata chiesta la chiusura temporanea perché i titolari hanno sostanzialmente reiterato la mancata emissione di ricevute o scontrini per quattro volte nell'ultimo quinquennio. Da Firenze arriverà la conferma del provvedimento. A rischiare di chiudere sono soprattutto negozi di abbigliamento e anche alimentari. Ma se le richieste di chiusura sono cinque ci sono decine e decine di esercizi a tre infrazioni: ovvero se verranno pizzicati un'altra volta a non emettere la ricevuta o lo scontrino verranno chiusi.

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