Il Tirreno

L’appello di Vittorio Prayer
capoufficio stampa del Comune

«Per favore degna sepoltura per Cherubino»

«Per favore degna sepoltura per Cherubino»

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 CARRARA. In una lettera aperta-segnalazione, Vittorio Prayer - capoufficio stampa del Comune - si rammarica della condizione in cui si trova la sepoltura del grande artista poliedrico e geniale Cherubino Binelli. «Ero al "Monumentale" di Marcognano, per vedere e scrivere sul "De profundis" di Cattelan al progetto statua per Bettino Craxi - raccontano - e allora mi è venuto in mente di chiedere agli amici addetti al camposanto, dove fosse la tomba del mio defunto amico Cherubino Binelli, morto nel novembre 2001 a 81 anni. Un addetto gentile si dà da fare, poi mi chiama dall'alto, dal lato sinistro cimiteriale. "O Prayer, eccolo qui il tuo Binelli"». Ma, aggiunge, «Arrivo al "sepolcro" e mi prende un colpo, una vera trafittura al cuore. Sulla tomba di Cherubino fiori finti e decrepiti, riarsi dal sole, erbacce e sterpaglie su terra vecchia e consunta. Del marmo, nemmeno un sospetto. La croce di legno, marcita e spezzata, che viene ricomposta, lì per lì, dal gentile necroforo. Addolorato, penso che, forse, era il desiderio espresso da Cherubino, quello di riposare tra le foglie secche e i roveti dell'oblio disordinato. In caso contrario, se non fosse stato così - conclude - mi permetterei di rivolgere appello al Sindaco Zubbani, al Curatore di Biennale Cavallucci ed ai "Magister Marmorum" di Carrara: "Per cortesia Signori, aiutatemi a dare degna sepoltura a quel bravo genio del mio amico Cherubino Binelli».

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