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La Destra dichiara guerra agli autovelox: chi guadagna grazie a questo business?
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Un autovelox a Pontremoli 1 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. «I Comuni devono fare cassa, anche con gli autovelox. Nel solo tratto di strada tra Aulla e Pontremoli ve ne sono ben 11». A puntare il dito è Alessandro Lazzarotti, del direttivo provinciale della Destra. «Ecco nel dettaglio - si legge nella nota della Destra - gli incassi 2009 delle amministrazioni: Pontremoli 900mila euro, Fivizzano 550mila, Villafranca 400mila, Filattiera 350mila, Podenzana 100mila, Aulla 30mila, mentre l'autovelox a Terrarossa (Licciana) e Mulazzo sarà installato a breve. Grazie al buon senso, per Grazie al buon senso, per 8 comuni che se ne sono dotati, 6 cercano di incrementare le entrate diversamente: Bagnone, Casola, Comano, Fosdinovo, Tresana e Zeri.». «Oltre alle amministrazioni chi ci guadagna con il business degli Autovelox selvaggi? Quali sono le aziende che"prestano" l'autovelox in alle amministrazioni in cambio di una notevole percentuale? - scrive Lazzarotti della Destra - Sono queste le domande che vogliamo e intendiamo inviare ai sindaci che si hanno istallato gli autovelox nelle strade dei propri comuni». «Le amministrazioni locali - conclude il rappresentante della Destra - dovrebbero agire in una gestione della cosa pubblica, ma sopratutto dei bilanci, con investimenti e con oculatezza nella matematica contabile, al fine di presentare un operato che non miri a punire il cittadino ma a rendergli la vita migliore nel proprio Comune».
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