Il Tirreno

L'eterna sfida fra Comune e industriali

Fausto Marchetti
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Fausto Marchetti

Il libro di Marchetti: spunta un ricorso sugli usi civici

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 CARRARA. È un Fausto Marchetti in grande spolvero quello che venerdì scorso ha presentato nell'affollata sala di rappresentanza del Comune di Carrara il suo ultimo lavoro pubblicato, ossia "Le cave di Carrara fra regole e poteri reali" edito da Acrobat Media. Cavatori, sindacalisti, politici - presente anche l'ex sindaco Giulio Conti - e tanti cittadini che non hanno voluto perdere la presentazione del volume di Marchetti che in duecento pagine fittissime (e dalla bibliografia impressionante) racconta la storia delle cave, della lavorazione del marmo dai tempi dei romani ad oggi, delle lotte dei cavatori, delle scelte politiche e della maturazione delle vicende che hanno permesso al Comune di arrivare ai regolamenti attuali: in sintesi, la storia della città. Lotte, idee e conquiste che nel settore estrattivo hanno spesso avuto come avversario i poteri forti, ossia gli industriali dei marmi che, poche eccezioni a parte, hanno sempre considerato i bacini estrattivi loro proprietà. Scontro che si è perpetrato nei secoli come ben narrato da Marchetti e di stringente attualità: ".. sono fondati i timori che i poteri reali, che spesso assumono dimensioni multinazionali, continuino a violare ogni normativa". Un libro che termina in modo realista, facendo una foto ad oggi del rapporto tra la civitas carrarese e le forze ostili ad ogni normativa come testimonia la quantità di ricorsi tuttora pendenti contro il Comune nell'applicazione del regolamento degli agri marmiferi e dei canoni concessori e ambientali ad esso collegati. Introdotto dallo storico Daniele Canali, nell'inedito ruolo di "moderatore", il dibattito della presentazione ha avuto negli interventi una condivisione pressoché totale della ricostruzione proposta da Marchetti: l'attuale sindaco Angelo Zubbani, ha condiviso la visione del rapporto tra istituzione e poteri, ha sottolineato la capacità dell'autore nel ricostruire in modo oggettivo vicende, leggi e regolamenti di cui è stato protagonista e realizzatore, fino a scomodare un paragone con "Virgilio che attraversa e narra i gironi infernali del marmo". Alberto Pincione, ex sindaco di Carrara e già vicesindaco con delega al marmo proprio nella giunta guidata dallo stesso Marchetti, è rimasto colpito sia dalla «ricostruzione dei fatti, ovviamente pignola trattandosi di Fausto. La cosa che mi ha sorpreso invece - ha aggiunto - è la sua capacità narrativa che viene fuori in alcuni personaggi importanti della città». Gualtiero Magnani, presidente dell'Ente cultura e sport, ha parlato di un libro vero come pochi negli ultimi anni, di quelli importanti, in cui si condivide tutto da cittadini di Carrara. E da diffondere nelle scuole, ha proposto il Prof. Enrico Dolci del Centro Studi Emanuele Repetti, che ha sottolineato un'ordinanza di Marchetti dell'89 con la quale si vincolano tutti i concessionari di cava a consegnare alla collettività i reperti archeologici rinvenuti durante le fasi di estrazione del marmo. A sorpresa, nel finale, un intervento dell'avvocato Cesare Piccoli che ha rinvenuto un clima importante e univoco, riproponendo all'attenzione generale il ricorso sugli usi civici che potrebbe rappresentare un'ulteriore rafforzativo nella costante lotta tra il Comune che rappresenta la collettività ed i poteri reali ad essa ostili.

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