Il Tirreno

Biennale, ecco dov'era il monumento di Cattelan

Ecco com’era il monumento nei laboratori Arte Più
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Ecco com’era il monumento nei laboratori Arte Più

L'artigiano Ceccarelli: era nei miei laboratori, hanno sostituito solo il tondo

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CARRARA. Andrea Ceccarelli, ex titolare di Arte più (laboratorio artistico che fino qualche tempo fa era in via Aurelia), non ha dubbi: «Il monumento installato a Marcognano è quello che avevo io nel mio laboratorio, e che a mia volta avevo recuperato in una autocarrozzeria per poi passarlo agli studi Michelangelo; al posto di Craxi, c'era un ritratto di un altro personaggio. Quindi, l'artista Maurizio Cattelan ha in sostanza sostituito il tondo, e ha inserito un tondo con il profilo di Bettino Craxi». Ecco quindi svelata appieno l'operazione artistica culturale effettuata da Cattelan: prima l'intuizione di Craxi da sostituire a Mazzini; poi, evidentemente deve aver visto quel monumento Anni Trenta e, nuova intuizione, ha inserito in quel contesto di angeli e puttini, la figura di Craxi. «Lo dico - spiega Ceccarelli - solo ai fini della chiarezza. Non contesto certo l'operazione artistica. Vorrei solo fosse chiaro che Cattelan ha scelto un monumento esistente, riproponendo al posto di un personaggio che c'era, la figura di Bettino Craxi». Ricorda l'artigiano: «Avevo uno studio, Arte Più di Ceccarelli Andrea e Gianfranchi Daniele. Il proprietario di un'autocarrozzeria di Avenza mi disse se gli facevo il favore di portargli via quel monumento, e lo presi: era pieno di vernice, sporco. Lo portai al laboratorio, in questi anni l'abbiamo ripulito, ed un restauro è stato fatto anche dall'istituto d'arte di Massa. A dicembre scorso abbiamo deciso di chiudere la ditta; dovevo smantellare il piazzale, e quel monumento è andato da Franco Barattini, ai laboratori Michelangelo, che hanno preso a stock il materiale che avevo. Questa è la verità». Insomma: l'artista Cattelan è riuscito a recuperare e a rendere artistico un monumento che probabilmente da più di mezzo secolo giaceva semi-abbandonato e poi restaurato. E c'è da giurare che ora, con il tondo di Craxi e la firma di Cattelan, finirà per valere almeno un milione di euro.

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