Il dolore
Barani (Pdl): un ente proprio da cancellare
«Potrebbe cessare già nel 2011, quando c'è il rinnovo di Lucca»
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CARRARA. Mentre ieri circolavano voci contrastanti sul taglio o meno delle province, secondo l'onorevole del centro destra Lucio Barani (ex sindaco socialista di Aulla e di Villafranca), Berlusconi avrebbe firmato il decreto per l'abolizione delle province al di sotto dei 220 mila abitanti. A Barani piace l'idea in particolare che possa venire cancellata, fra altre, anche quella apuana. La vede assorbita da Lucca, e immagina che la mannaia possa abbattersi prima della fine della legislatura sull'amministrazione di Massa Carrara: «Secondo me, ma è da verificare, questa provincia potrebbe cessare ad aprile 2011 perché c'è il rinnovo della provincia di Lucca». «Mercoledì sera con Berlusconi avevo parlato delle province inutili, spendaccione, che non servono, come quella di Massa Carrara: da cancellare. La manovra 2011-2012 serve a ridurre il debito pubblico». Spiega il meccanismo del decreto su cui ci sono state polemiche in questi giorni: «Passerà alla Camera e al Senato, per essere convertito. Poi i Comuni avranno 2 mesi per fare il fereferendum per decidere con quale provincia (non soppressa) collegarsi nella stessa regione di appartenenza». Barani dice subito: «Lucca», pensando al nostro territorio. Parla di una riforma che taglierà tante province. E si allarga: «Ho un mio emendamento, per unire Parma, Reggio Emilia, La Spezia e Massa Carrara: per creare Emilia-Lunense o qualcosa del genere. In fondo non invento nulla, era quella che nel '48, al tempo dei padri costituenti, doveva essere una regione con capoluogo Parma».
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