Il Tirreno

Puntò il coltello alla gola di una casalinga dura condanna per rapina a un carrarese

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 MARINELLA. Era entrato da una portafinestra e aveva puntato un coltello a una casalinga. Una rapina che aveva particolarmente scosso Marinella. Tanto più che il bottino era stato davvero magro: una manciata di euro. Per quella drammatica vicenda è stato processato e condannato il carrarese Denis Barrosi, 30 anni. Cinque anni gli sono stati comminati dal tribunale della Spezia. Determinante la testimonianza della vittima, che in aula ha ripercorso quella drammatica serata e ha di fatto inchiodato Barrosi, come l'autore della rapina, avallando così la tesi del pm Claudia Merlino. L'avvocato difensore era Stefano Violi.  Nel dicembre di due anni fa, a Marinella, secondo una ricostruzione del fatto, Barrosi avrebbe scavalcato la ringhiera del terrazzo della casa, al piano terra, per poi minacciare la casalinga. La donna aveva raccolto circa cento euro, tutto quello che aveva, ma il rapinatore non si era accontentato. La donna aveva chiamato il vicino, supplicandolo di trovare lui altri soldi e così accontentare Barrosi, che la teneva sotto la minaccia del coltello. Ma ancora non era soddisfatto. Avrebbe addirittura minacciato di uccidere la donna se il vicino di casa non fosse andato al bar per chiedere un prestito al titolare. Il vicino in effetti andò al bar, ma nel locale raccontò tutto e allertarono la polizia. A quel punto, capita la situazione, il rapinatore scappò con una manciata di euro. Successivamente, attraverso le indagini, fu individuato Barrosi come responsabile. E ora la condanna.

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di Redazione web