Il Tirreno

La novità. Ai prodotti con la mela è dedicata un’area dell’innovativo negozio in centro città

Macché Londra, l'Apple store è qui

Chiara Sillicani
<b>PROTAGONISTI.</b> A destra, Attilio Ferri Martina Funari e Sara Nicoli
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PROTAGONISTI. A destra, Attilio Ferri Martina Funari e Sara Nicoli

Da oggi l'iPad è in vendita nel punto vendita di via Dante

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 MASSA. Pensi alla tecnologia più avanguardista e immediatamente l'associ al mondo metropolitano e rampante. Dici iPad e scatta l'equazione innovazione e grande città. Come se nessun treno fermasse in Provincia. Come se tutto ci sfiorasse, ma mai coinvolgesse. Errore. E mentre a Roma qualcuno pianta le tende davanti all'Apple store, l'iPad sbarca a Massa.  Nella centralissima via Dante. Look minimal, tanto bianco, in perfetto stile Apple: Massa come Roma o come Milano.  Da oggi pomeriggio alle sei nella strada delle passeggiate rilassate che scandiscono il sabato pomeriggio, approda la tecnologia, arriva uno scorcio di mondo dinamico, "avanti", in perfetto stile american. A portare la mela bianca all'ombra delle Apuane è stato Attilio Ferri. Un nome che a Massa è sinonimo di iniziative e creatività. L'uomo del Beat café e dei locali di Formentera, l'uomo, con lo sprint di un ventenne, che è finito sulle pagine di "Chi?", è riuscito a dimostrare alla casa americana che Massa è all'altezza, che i clienti ci sono. E che soprattutto ci sono le potenzialità. Così, oggi pomeriggio via libera all'iPad. Anche nella tranquillità della Provincia.  Perché Attilio ha venduta alla Apple, strano ma vero, un brand. Il nostro. Quello di una città tra mare e monti, tra la Liguria e il cuore della Toscana. Lo stesso brand che ha venduto alle case nazionali e internazionali che ospita nel concept store 2Be. Con lui i due giovani architetti Cherubini, Sara Nicoli, Martina Funari, Fiammetta Vianelli (con i suoi gioielli in argento e marmo), Dogliani (il re dei biscotti). E poi impianti artigianali di diffusione suono, vecchi vinili, borse create con la storica "Domenica del corriere". Idee, progettazione d'interno, mattoni in vetro. Fotografia dell'archivio Alinari, scatti in bianco e nero, mai nostalgiche, ma incredibilmente vere, di un mondo che non c'è più. Per quello che Attilio definisce un percorso sensoriale, prima e più, che commerciale.  E in quel percorso dal vintage alla contemporaneità una tappa obbligata è lo spazio Apple. Un'area a cui si accede dal concept store, ma distinta e tipicamente Apple.  Un rivenditore autorizzato dove i massesi (tutti i toscani sperano gli ideatori) troveranno i prodotti della mela e potranno contare sull'assistenza completa. Perché per essere al passo non serve il futurismo, né la cultura metropolitana. I promotori non hanno dubbi: le potenzialità stanno nel garantire innovazione e vivibilità. In poche parole, Apple store in via Dante.

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