Attenzione
Effetto Biennale: arrivano mille mazziniani
◗
La scultura di Mazzini Sfileranno in città per la manifestazione repubblicana del 2 giugno
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Chiamiamolo pure effetto Biennale. Arriveranno in mille, da tutta Italia, i mazziniani che hanno scelto di celebrare a Carrara l'anniversario della Repubblica, il prossimo mercoledì, 2 giugno. E intanto sono un centinaio i mazziniani che hanno scritto una cartolina al sindaco. Zubbani le ha mostrate, con un colpo di teatro, nella conferenza stampa di ieri al ridotto. «Arrivano da Courmayer, da Udine, da Grosseto e da Piombino, un po' da tutta Italia - ha dichiarato il sindaco - su tutte c'è scritto: "Giù le mani da Mazzini"». La manifestazione. A lanciare l'appello ai mazziniani è il partito Repubblicano Italiano. Il raduno è previsto, per il prossimo 2 giugno, in Piazza Gramsci per le ore 16. Da lì partirà un corteo che percorrerà via 7 Luglio, piazza 2 Giugno, via D'Azeglio, via Roma per raggiungere piazza Mazzini dove si svolgerà il comizio. L'intervento di presentazione della manifestazione sarà tenuto dal segretario provinciale del Pri Roberto Fantoni. Si succederanno gli oratori Stefano Covello, del Pri del Lazio, Luca Ferrini, Vicesegretario Nazionale e concluderà l'onorevole Francesco Nucara, Segretario Nazionale. L'onorevole Giorgio La Malfa ha un impegno istituzionale in Lettonia con le Nazioni Unite ed invierà un messaggio. Scopo della manifestazione è quello di festeggiare, in occasione della ricorrenza, il padre della patria: Giuseppe Mazzini. «Non è intendimento del Pri scadere nella polemica spicciola, scaturita dal tentativo di sostituire la statua di Mazzini con quella di Craxi - si legge in una nota del partito firmata dal segretario Fantoni - E' importante, invece, ribadire con tutto il vigore possibile che gli ideali sono intangibili. Nessuna provocazione su questi può essere ammessa». «La provocazione c'è stata - conclude Fantoni - la risposta repubblicana pure. Si è voluto buttarla in politica. E la politica ha risposto da par suo. Ora ci aspettiamo una grande biennale che faccia parlare di se per il livello culturale delle opere esposte. E' questa la vera provocazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
