Il dolore
«Con le vendite i debiti saranno ripianati»
Marco Landini
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Alberto Putamorsi Parla il nuovo segretario comunale Pd di Fivizzano Alberto Putamorsi
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FIVIZZANO. L'ex sindaco ed ex presidente della Provincia apuana Alberto Putamorsi è il nuovo segretario comunale del Partito Democratico. Subentra a Loris Rossetti, eletto recentemente in Regione presidente della commissione agricoltura. Al neo segretario del maggior partito fivizzanese abbiamo posto alcune domande. La Lega Nord torna a parlare del debito comunale che provocherà il totale immobilismo della giunta. «È nel bilancio dell'anno in corso la risposta: si investono 260mila euro nell'ultimare il mattatoio comunale, 250mila nella piazza dei Parchi di Soliera, 120mila nelle piste forestali, 75mila nel campo polivalente di Gragnola e 50mila in quello di Soliera, opere tutte finanziate. Se questo è immobilismo...». Rimane però una pesante situazione debitoria. «Fortunatamente non ci sono elezioni in vista e l'argomento può essere affrontato con la dovuta serenità. Il Comune ha un debito consolidato di 2 milioni e 600mila euro, accertato dopo un'accurata ripulitura del bilancio. Debito derivato da investimenti a suo tempo fatti per circa 9 milioni di euro. Cito le Grotte di Equi, le pavimentazioni dei paesi di Gassano, Gragnola, San Terenzo Monti, Moncigoli e Ceserano, i parcheggi a Monzone e Gragnola, la piazza dei Parchi di Soliera e le aree Pip di Rometta. Opere fondamentali di cui il territorio ha fruito utilizzando fondi comunitari. Il nostro Comune è quello che più ne ha usati in tutta la provincia». Ne valeva la pena? Le opere realizzate sono state utili? «Se la risposta è sì come io credo il tema diventa capire come questi debiti debbano essere pagati. Il patrimonio disponibile del Comune è enorme, di valore ben più ampio di 2 milioni e 600mila euro. L'utilizzo di questo patrimonio spesso non è dei migliori, dismetterlo per meglio utilizzarlo è cosa saggia. Cito due casi: farmacia comunale e Ostello degli Agostiniani, ma l'elenco dei beni è molto più ampio. Su questi beni c'è chi è realmente intenzionato a rilevarli e ciò è sufficiente a saldare qualunque debito». Ma ad oggi si aggiungono altri debiti, la frana di Monzone per 927mila euro? «E' disarmante la disinvoltura con cui si asseriscono sciocchezze. La frana è già stata finanziata al 90% da Provincia e Regione. Anche la citata operazione del "derivato finanziario" si è conclusa con un guadagno netto del Comune di 224mila euro».
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