Sicurezza
Sfrattati, sfondano alloggio Erp
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La signora Dragoi La ludoteca fa un appello al sacerdote, rischiano denuncia
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CARRARA. Una famiglia di cittadini rumeni - marito, moglie e quattro bambini dai 7 agli undici anni - che il prossimo 31 maggio avrà lo sfratto dall'abitazione che il parroco di Bonascola aveva concesso loro da alcuni anni, ha deciso di sfondare la porta di un alloggio popolare sfitto alla Doganella. Ma adesso rischia una denuncia alla Procura. A fianco della famiglia si schiera però compatto il personale della Ludoteca comunale, con una raccolta di firme con la quale si chiede al parroco di soprassedere nella decisione di sfrattare la famiglia, i cui bambini frequentano regolarmente la ludoteca. Nella petizione pubblica è scritto: «La ludoteca di Bonascola prega il parroco don Marco di non buttare fuori dalla sua casa la famiglia Dragoi, vogliamo i bambini ancora con noi». Commenta l'assessore Massimiliano Bernardi: «Quell'alloggio di cui si sono impossessati è destinata alle persone in graduatoria: non è tollerabile che vengano sfondate le case, quindi faremo un'ordinanza di sgombero, li facciamo uscire, e li denunceremo. E' più di un anno che abbiamo detto di cercarsi una casa e che gli avremmo dato un contributo affitto. E il marito ha un reddito». Ribatte il signor Dragoi, che fa il muratore: «Ho cercato dappertutto. Ma nessuno affitta una casa a una famiglia con quattro figli».
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