Il Tirreno

Rubava in calzamaglia emulando Diabolik, arrestato

Auto pattuglia dei carabinieri
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Auto pattuglia dei carabinieri

Fermato più volte dai carabinieri, Paolo Baldoni dovrà scontare un anno e mezzo di carcere

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 SARZANA. Manette a "Diabolik" il ladro che, in calzamaglia, rubava un po' dappertutto, collezionando una lunga serie di arresti e denunce.  I carabinieri di Ortonovo hanno eseguito un ordine di carcerazione riguardante il 46enne ortonovese Paolo Baldoni, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, il quale dovrà ora scontare un anno e 6 mesi di reclusione, oltrechè pagare 750 euro di ammenda.  La vicenda che vede protagonista Paolo Baldoni iniziò nel luglio 2006 a Monterosso, nelle Cinque Terre, quando venne sorpreso a rubare dai carabinieri della locale stazione. I militari, a seguito di precedenti furti, erano da tempo sulle tracce dell'uomo, mettendo in atto degli appostamenti che alla fine diedero buoni frutti. Infatti Baldoni venne bloccato mentre, in calzamaglia nera, si stava arrampicando sul terrazzo di un hotel.  Molta la sorpresa dei carabinieri al momento di entrare in azione, dato che davanti a loro c'era proprio un emulo di Diabolik, il super ladro protagonista di una lunghissima serie di fumetti iniziati negli anni Sessanta.  In quell'occasione Baldoni venne solo denunciato.  Poi altri episodi negli anni successivi. con arresti e denunce varie. Nel 2009 viene fermato a Ceparana da un carabiniere: nella perquisizione saltano fuori anelli d'oro e perfino una stola da prete.  Nel marzo di quest'anno, in via Falcinello, viene sorpreso mentre sta armeggiando sugli armadietti della sede Enel.  L'altro ieri, dunque, il fermo dei carabinieri e quindi per Baldoni si sono aperte le porte del carcere spezzino di Villa Andreino dove dovrà scontare un anno e mezzo.  Marocchino arrestato - I carabinieri di Aulla hanno fermato il cittadino marocchino Al Hail Ahmed, di 31 anni, mentre era in auto in compagnia di due connazionali.  L'extracomunitario era ricercato a seguito dell'operazione antispaccio condotta dai carabinieri di Spezia nello scorso febbraio, denominata Pagliari, durante la quale vennero arrestate numerose persone. In quell'occasione Al Hail non cadde nella rete.  Invece, ad Aulla, il magrebino non è sfuggito ai militari locali i quali lo stavano tenendo d'occhio. Nei gui sono finiti anche i due connazionali, denunciati per favoreggiamento. R.L.

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