Proteste
Cremazioni, uno stop al processo
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LACCUSA. Il pubblico ministero Federico Manotti Il gup sospende: 40 giorni per trascrivere le intercettazioni
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MASSA. Tutto fermo per 49 giorni. Di cremazioni e scandalo cimitero ne sentiremo riparlare il 15 luglio. Al perito servono quaranta giorni per trascrivere parte delle intercettazioni, raccolte dai carabinieri durante le indagini. Comincerà il 30 maggio e soltanto dopo cinque giorni da quando le trascrizioni saranno depositate, si riaprirà l'udienza preliminare. E questo nonostante il pubblico ministero, Federico Manotti, abbia chiesto di proseguire per arrivare nel minor tempo possibile ad una decisione sugli eventuali rinvii a giudizio. Ma ieri, durante l'ennesima seduta dell'udienza preliminare, il giudice ha deciso di non proseguire: tutto è rimandato a luglio quando il lavoro del perito sarà terminato. La richiesta del pm di proseguire era fondata sull'idea che le trascrizioni rientrino nel fascicolo del dibattimento. Insomma, per Manotti quegli atti hanno a che vedere con la fase processuale e non con l'udienza preliminare. Del resto, nel corso della precedente seduta, quando il giudice decise per la trascrizione, fu un vero colpo di scena. Almeno per l'accusa. Perché, se è vero che la trascrizione può essere disposta anche in fase preliminare, solitamente viene decisa durante il dibattimento. Federico Manotti, ieri ha infatti ribadito che il giudice delle indagini preliminari può valutare se esistono gli elementi per rinviare a processo in base al fascicolo che contiene tutta la documentazione prodotta durante le indagini. Le trascrizioni non sarebbero quindi necessarie. Ma il giudice De Mattia ha ritenuto che fosse opportuna la sospensione anche per tutelare il diritto della difesa - ha spiegato in udienza - di conoscere il contenuto delle trascrizioni. Del resto, il tempo richiesto dal perito, Patrizia Persiani, è molto più breve di quanto ci si aspettasse. E questo anche perché non sono molte le intercettazioni da trascrivere. Il pm ha presentato una lista dettagliata al giudice che riguarda sia le intercettazioni telefoniche, sia quelle ambientali, negli spazi che ospitano il forno crematorio e nei locali di Euroservizi. Soltanto il legale di uno degli indagati ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni. L'avvocato Luca Pietrini, difensore di Ernesto Ceccarelli (che ha chiesto il patteggiamento), ha domandato, infatti, la trascrizione delle chiamate fatte da Enzo Pucci al suo assistito il 25 e il 26 aprile del 2007. Dopo il giuramento del perito, la discussione in aula si è concentrata sulle modalità delle trascrizioni. E in particolare sulla possibilità del perito di avere disponibili i brogliacci in cui la polizia giudiziaria riassume il contenuto delle intercettazioni. Secondo Roberto Iacopetti, legale di Renzo Fialdini, «sapere come altri hanno interpretato le chiamate, potrebbe in qualche modo influenzare il perito». Ma il giudice ha deciso che Patrizia Persiani i brogliacci li avrà. Anche se esclusivamente per poter attribuire un nome alle voci che ascolterà. Per ora tutto è rimandato al 15 luglio. Quella potrebbe essere la seduta definitiva con la decisione di rinviare o meno a giudizio. C.S.
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