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Bilancio, spada di Damocle da 11 milioni
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Il centro commerciale Coop Franzoni Paradiso contro Comune: causa sulla perdita di chance dell'industriale
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CARRARA. Una spada di Damocle da oltre undici milioni di euro: è questa la supercifra che il consulente del tribunale, il dottor Antonello Bertozzi, individua come "perdita di chance" per l'imprenditore del lapideo Andrea Franzoni e la sua Immobiliare Paradiso, nell'annosa vicenda della costruzione del supermercato Coop e delle case per gli sfrattati. E stamani, nuova udienza. La vicenda è nota: la Cassazione, dopo un procedimento di molti anni, ha stabilito una volta per tutte che Andrea Franzoni e la Immobiliare Paradiso hanno diritto a un risarcimento, perché avevano presentato l'offerta migliore e non si sa perché, quei lavori furono affidati ad altri dal Comune di Carrara. La Cassazione ha demandato ad altro giudizio la quantificazione esatta del risarcimento, e per questo, è stata aperta una causa civile di fronte al tribunale di Carrara Secondo i legali e i periti di Franzoni, il mancato guadagno assomma addirittura a 44 milioni di euro. Il giudice dottor Antonino Pulvirenti ha affidato una perizia ad un ctu, consulente tecnico ufficio. La perizia, che dovrebbe essere l'oggetto della discussione odierna, è stata eseguita dal dottor Antonello Bertozzi, e ripercorre analiticamente tutto ciò che è stato realizzato; mette a confronto i costi che la Paradiso avrebbe dovuto sostenere se avesse vinto l'appalto, e i guadagni che ne avrebbe ricavato. Così, passo dopo passo, deduce che i costi relativi alla costruzione del centro commerciale Coop, più i tre blocchi di appartamenti, sarebbero stati pari a circa 18 miliardi di lire; i ricavi sarebbero stati di oltre 41 miliardi di lire. Bisogna però sottrarre ancora, argomenta la perizia, le imposte dirette che sarebbero gravate sui guadagni di Franzoni, e così si arriva, attualizzando il tutto al 1981, a oltre tre miliardi delle vecchie lire. Alle cifre di oggi, quei tre miliardi diventano 11 milioni e 199mila euro. Adesso, il giudice dovrà decidere quanti soldi materialmente il Comune dovrà versare a Franzoni: la giurisprudenza è varia, nel liquidare la "perdita di chance" rispetto al mancato guadagno. Perché comunque, è vero che ci fu un mancato guadagno, ma comunque non ci fu un effettivo lavoro da retribuire. La percentuale, secondo la giurisprudenza, è variabile da un 30-35% in su. Nella migliore delle ipotesi, il Comune potrebbe cavarsela con 3,5 milioni di euro (appunto circa il 30% di 11 milioni). Tantissimi, visto il bilancio. Pochi, considerando i 44 di partenza. La parola al giudice. M.B.
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