Sicurezza
Balderi (Pdl): visto? E ora ci sarà la stangata
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CARRARA. «Nei giorni scorsi - scrive Enrico Balderi consigliere di circoscrizione del Pdl - il mio nome e il mio incarico di consigliere di circoscrizione per il Pdl sono stati associati al mio voto contrario rispetto alla cosiddetta "mozione per l'acqua pubblica" che circola in tutti i consigli elettivi della regione grazie al sostegno delle maggioranza di Centrosinistra. Ora apprendo che le mie perplessità avevano un fondamento a cui mancava solo il dato numerico». E sottolinea: «A gridare "il Re è nudo" è questa volta l'esponente della città di Massa nell'Ato, e dirigente di Rifondazione Comunista, Pier Paolo Marchi. Il rappresentate massese comunica le sue dimissioni dall'esoso Cda e le motivazioni alla base di questo gesto: Gaia non sta in piedi economicamente e ha bisogno dei privati per andare avanti. A questo punto mi chiedo quale posizione debbano assumere i sostenitori della mozione sull'acqua che da una parte invocano la tutela pubblica e dall'altra hanno animato un carrozzone pubblico, ma con modi da privato, che ora richiede (a quanto si apprende dalla stampa) altri 35 milioni di euro per avere accesso al credito presso le banche. A dare una risposta a questa contraddizione saremo noi cittadini con un aumento delle tariffe dell'acqua (che poi siano i Comuni a sceglierlo o un privato poco importa) e alla probabile riduzione dei posti di lavoro in Gaia come conseguenza dell'arrivo di un nuovo socio privato».
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