Il dolore
Si potranno anche segnalare le pubblicità ingannevoli e chiedere aiuto per i disturbi alimentari
Uno sportello per combattere l'anoressia
Sara Ligutti
◗
La merce in un centro commerciale 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Uno sportello sperimentale per segnalare pubblicità ingannevoli e trovare aiuto per i problemi dell'alimentazione: anoressia, bulimia e obesità. Sarà operativo in questi giorni, in via 7 luglio, presso la sede dell'Acca (Associazione cura comportamento alimentare). Insieme allo sportello, andrà di pari passo l'Osservatorio, già operativo, con sede all'ex-Mulino Forti, che servirà per rielaborare i dati raccolti e costruire, attraverso una piattaforma web, una rete fra le varie associazioni che si occupano di consumo critico e consapevole. Questo è quanto è emerso durante la conferenza stampa all'interno del seminario "Gli strumenti del benessere", promosso dall'ACU Toscana e svoltosi nella giornata di ieri all'ex-Mulino Forti. I primi dati elaborati dall'osservatorio saranno relativi alla ricerca effettuata dalla psicologa Bruna Monticelli nelle scuole elementari e superiori di Carrara. Un lavoro volto ad insegnare agli alunni a riconoscere le pubblicità ingannevoli - ossia quel tipo di spot che, attraverso informazioni erronee, spingono il consumatore ad acquistare il prodotto - fatto sia con i bambini delle scuole del Iº circolo di Carrara, sia con il Liceo Artistico Gentileschi che con il Liceo Psicopedagogico Montessori. I risultati sono stati eccellenti, tanto che gli studenti e gli insegnanti dei licei sono intervenuti durante il seminario per illustrare i rischi legati a questo tipo di pubblicità. Ma è emerso anche un altro dato dalla ricerca della Monticelli: una sorta di preoccupazione per la propria immagine che inizia in età sempre più precoce ed aumenta notevolmente con l'inizio dell'adolescenza. Tuttavia, spiega la giornalista Rossana Ercole Mellone, i dati per Carrara sono confortanti. I ragazzi che hanno partecipato al progetto, infatti, «si sono dimostrati molto sensibili all'argomento alimentazione. Inoltre, c'è anche un altro dato positivo: in questa provincia il livello dei giovani soprappeso è notevolmente inferiore alla media nazionale e, soprattutto, non si sono ancora riscontrati casi preoccupanti di vigoressia, l'anoressia maschile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
