Italia
«Sei un ladro». E giù botte
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In alto larrivo della volante; a destra luomo portato alla mobile Aggredisce in pieno centro colui che gli avrebbe rubato il camion
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MASSA. Quando lo ha visto passeggiare in largo Matteotti come se nulla fosse ha perso la testa: lo ha preso di peso e ha iniziato a spintonarlo e a dargli delle sberle in faccia e pugni sul costato. Secondo lui era quello l'uomo che più di un mese fa gli aveva rubato un camion dal piazzale della sua ditta. È intervenuta la polizia e ha portato tutti negli uffici della squadra mobile. Erano da poco passate le 10.30, in largo Matteotti c'erano centinaia di persone. Complice il mercato settimanale. L'imprenditore ha visto quiell'uomo sulla cinquantina che guardava la vetrina. E senza neppure dargli la possibilità di parlare gli si è avventato contro. Una zuffa, che ha coinvolto anche il figlio dell'imprenditore. Ad avere la peggio B.A., 52 anni. Tutti quelli che si trovavano nei paraggi sono accorsi per vedere cosa stava accadendo ed è partita una telefonata al 113 perché da sembrava si stesse consumando una rissa. La polizia è arrivata a sirene spiegate e ha chiesto cosa stava accadendo. L'imprenditore: «Quell'uomo mi ha rubato un camion dal piazzale della mia ditta. Dovete arrestarlo». Le manette sono scattate solo per fermare B.A., che tra l'altro non ha opposto resistenza. Quando è salito sulla volante però è stato liberato ed è stato rilasciato dopo essere stato interrogato dal responsabile della squadra mobile Enrico Tassi. È stato portato all'ospedale: ha due costole rotte e una prognosi di venti giorni. Non ha denunciato (per ora) chi lo ha picchiato. L'imprenditore invece ha ribadito: «È lui il ladro». Sul furto l'indagine è aperta.
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