Sicurezza
Pucci: "Annettiamo la Versilia per non scomparire"
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Il presidente della Provincia Osvaldo AngeliLe prime reazione sono di rabbia e stupore alla notizia che la Manovra apporvata dal governo cancellerà la Provincia. Il sindaco di Massa propone: «Basterebbe annettere alla provincia di Massa Carrara la Versilia e non ci sarebbero problemi di tagli»
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MASSA CARRARA. La notizia della soppressione della nostra provincia arriva alle 21 e 29 di ieri battuta dalla agenzie che annunciano le novità della manovra. Le prime reazione sono di rabbia e stupore.
«Non sono d'accordo, sono perché vengano soppresse tutte le provincie con un risparmio di oltre 18 miliardi di euro, secondo studi tecnicl. Questo governo - commenta Fabio Evangelisti, deputato massese di Italia dei valori - dice di non vole fare misure anti popolari; se non avesse sprecato soldi in alcuni interventi e se avesse fatto lo scudo fiscale al 15 anziché al 5 per cento, oggi non ci sarebbe una manovra lacrime e sangue. Se ci fosse la soppressione della provincia di Massa Carrara, o di altre piccole province, noi saremo assolutamente contro. O le sopprimono tutte o nessuna».
Il sindaco Roberto Pucci, dice parole pesanti sulla manovra presentata dal governo.
«Io lo apprendo dal Tirreno che vogliono cancellare le province come la nostra, visto che fino a questa mattina (ieri, ndr) le voci che arrivavano da Roma erano diverse. Se vogliono accorpare un territorio più vasto la soluzione ci sarebbe».
Il primo cittadino a questo punto argomenta la sua idea: «Basta annettere alla provincia di Massa-Carrara la Versilia. In questo modo il territorio rappresentato sarebbe di 360mila abitanti e quindi non ci sarebbero problemi di tagli». E continua: «Si potrebbe affrontare in maniera unitaria il problema del litorale e tante altre questioni che sono comuni alla riviera apuoversiliese. Ripeto, l'accorpamento con Lucca per noi vorrebbe dire la catastrofe. Invece l'idea di unire Massa-Carrara alla Versilia potrebbe essere la panacea di tanti mali».
Purtroppo è così. Osvaldo Angeli, (ultimo?) presidente della provincia non si trova.
Se le cose andranno avanti diventa una sorta di beffa i mesi passati a raccontare la lunga querelle: trattino fra Massa e Carrara, oppure la "e". Nello scorso gennaio, a venti giorni di distanza dal decreto Calderoli, che aveva riconosciuto il trattino (eredità del decreto luogotenenziale del 1946 che aveva sostituito la e con il trattino), la prima Commissione affari costituzionali della Camera ha votato a favore del ritorno della congiunzione nella dicitura della Provincia.
Decisivo il sì dell'onorevole Lucio Barani, per il ritorno della congiunzione sostituita nel 1946 da quel trattino che per molti versi è andato scomodo a Carrara. E a quella notizia, il sindaco Angelo Zubbani, aveva espresso soddisfazione e la proposta di cittadinanza onoraria alla deputata del Pdl Isabella Bertolini. Barani aveva detto che il suo era stato il voto decisivo «per avviare il percorso che dovrebbe portare a ripristinare la "e"». La Commissione costituzionale aveva votato al fotofinish (10 a favore e 9 contrari) la proposta di legge di Isabella Bertolini. E Barani aveva spiegato: «Pd, Udc e Idv avevano espresso 9 voti contrari. Da Pdl e la Lega ne erano arrivati altrettanti a favore: ma l'ago della bilancia sono stato io».
«Non sono d'accordo, sono perché vengano soppresse tutte le provincie con un risparmio di oltre 18 miliardi di euro, secondo studi tecnicl. Questo governo - commenta Fabio Evangelisti, deputato massese di Italia dei valori - dice di non vole fare misure anti popolari; se non avesse sprecato soldi in alcuni interventi e se avesse fatto lo scudo fiscale al 15 anziché al 5 per cento, oggi non ci sarebbe una manovra lacrime e sangue. Se ci fosse la soppressione della provincia di Massa Carrara, o di altre piccole province, noi saremo assolutamente contro. O le sopprimono tutte o nessuna».
Il sindaco Roberto Pucci, dice parole pesanti sulla manovra presentata dal governo.
«Io lo apprendo dal Tirreno che vogliono cancellare le province come la nostra, visto che fino a questa mattina (ieri, ndr) le voci che arrivavano da Roma erano diverse. Se vogliono accorpare un territorio più vasto la soluzione ci sarebbe».
Il primo cittadino a questo punto argomenta la sua idea: «Basta annettere alla provincia di Massa-Carrara la Versilia. In questo modo il territorio rappresentato sarebbe di 360mila abitanti e quindi non ci sarebbero problemi di tagli». E continua: «Si potrebbe affrontare in maniera unitaria il problema del litorale e tante altre questioni che sono comuni alla riviera apuoversiliese. Ripeto, l'accorpamento con Lucca per noi vorrebbe dire la catastrofe. Invece l'idea di unire Massa-Carrara alla Versilia potrebbe essere la panacea di tanti mali».
Purtroppo è così. Osvaldo Angeli, (ultimo?) presidente della provincia non si trova.
Se le cose andranno avanti diventa una sorta di beffa i mesi passati a raccontare la lunga querelle: trattino fra Massa e Carrara, oppure la "e". Nello scorso gennaio, a venti giorni di distanza dal decreto Calderoli, che aveva riconosciuto il trattino (eredità del decreto luogotenenziale del 1946 che aveva sostituito la e con il trattino), la prima Commissione affari costituzionali della Camera ha votato a favore del ritorno della congiunzione nella dicitura della Provincia.
Decisivo il sì dell'onorevole Lucio Barani, per il ritorno della congiunzione sostituita nel 1946 da quel trattino che per molti versi è andato scomodo a Carrara. E a quella notizia, il sindaco Angelo Zubbani, aveva espresso soddisfazione e la proposta di cittadinanza onoraria alla deputata del Pdl Isabella Bertolini. Barani aveva detto che il suo era stato il voto decisivo «per avviare il percorso che dovrebbe portare a ripristinare la "e"». La Commissione costituzionale aveva votato al fotofinish (10 a favore e 9 contrari) la proposta di legge di Isabella Bertolini. E Barani aveva spiegato: «Pd, Udc e Idv avevano espresso 9 voti contrari. Da Pdl e la Lega ne erano arrivati altrettanti a favore: ma l'ago della bilancia sono stato io».
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