Il Tirreno

L’accordo. Stessa cifra anche per Ariete che cede le sue quote. È la fine delle battaglie legali e dei ricorsi

Massa Servizi fa pace con il Comune

Chiara Sillicani
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L’ACCORDO. Sopra, sede di Master la nuova società di riscossione E accanto il palazzo comunale

La società, in liquidazione, verserà un milione di euro a Palazzo civico

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 MASSA. Prima o poi, anche per le storie più complesse e travagliate, arriva la parola fine. Così la lunga diatriba tra il Comune e Massa Servizi sarebbe giunta all'ultimo capitolo: l'accordo, assicurano i beninformati, è ormai alle porte.  I contendenti cercano un punto di incontro. Il Comune e la società, per anni incaricata di riscuotere i tributi, seduti intorno ad un tavolo, avrebbero messo nero su bianco il passaggio di un milione di euro dalle casse di Massa Servizi a quelle di Palazzo Civico.  E non è finita qui, perché l'accordo dovrebbe evitare anni di trafile e di beghe legali, tra tribunali ed avvocati. E senza spese legali, saranno i conti del Comune a trarne vantaggio.  Anche Ariete è sceso in campo. Nella vicenda anche Ariete avrebbe giocato un ruolo importante. Se, infatti, il Comune era socio di maggioranza di Massa Servizi (con il 70% del capitale), Ariete lo affiancava con il 30% delle quote. Al tavolo in cui si sono definiti i nuovi equilibri, quindi, ha voluto esserci anche il socio privato.  Un accordo a tre, dunque? Non proprio, perché la vecchia società di riscossione, che ha rappresentato il vero snodo, si è incontrata separatamente con il Comune e con Ariete.  Cosa ottengono le parti. Massa Servizi svuota le sue casse e divide "il malloppo" in parti uguali: un milione di euro al Comune e altrettanto ad Ariete. Anche se le condizioni di partenza per i due creditori erano completamente diverse.  Dal bilancio della società risulta, infatti, che ad Ariete (che chiedeva 2 milioni e mezzo) devono essere trasferiti 900mila euro circa, la società ne cede quindi 100mila in più.  Altra storia per il Comune a cui Massa Servizi riconosceva soltanto il diritto a 100mila euro. Palazzo civico, da parte sua, riteneva di doverne ricevere un milione e mezzo circa e rinuncerebbe, quindi, a 500mila euro.  Troppo costoso portare avanti le cause. Senza dubbio se l'accordo non ci fosse o dovesse saltare (la firma è prevista per i prossimi giorni) le parti dovranno sborsare diversi soldi per prepararsi alle battaglie legali.  E dovrebbero anche pensare ai costi legati alla sopravvivenza di Massa Servizi. Le società con cause pendenti, infatti, non possono estinguersi, sono costrette a rimanere in vita.  E questo significherebbe per Comune e Ariete (i due soci) pagare l'intero consiglio di amministrazione e il collegio sindacale.  Ogni anno la macchina costerebbe circa 60mila euro. E considerata la lunghezza media delle cause civili, Massa Servizi avrebbe costretto i suoi soci a mettersi le mani nelle tasche. E parecchie volte.  Tutte le quote al Comune. L'accordo - garantiscono i ben informati - prevede anche che Ariete ceda le sue quote a Palazzo civico che si farà poi carico della liquidazione.  Al tribunale si chiederebbe quindi di non procedere alla nomina del liquidatore. A chiudere la partita una volta per tutte ci penserebbe il Comune che guadagnerebbe parecchio dalla partita.  Niente spese legali, niente obbligo di rimborsare il capitale ad Ariete e, per finire, un milione di euro subito. Non male di questi tempi.

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