Finanza
Risarcita per il cellulare
Alessandra Poggi
Numero cambiato senza avvisarla
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CARRARA. Mille e cento euro di risarcimento da Vodafone per un disservizio. Sono quelli offerti dalla compagnia telefonica, e accettati da E.F, una giovane massese di 24 anni che - attraverso il suo legale, il carrarese Massimiliano del Fiandra - ha vinto un contenzioso con Vodafone. Ma andiamo per gradi: la ragazza era titolare di una scheda telefonica Vodafone prepagata. Il 30 novembre del 2008, alcuni conoscenti le fanno notare di non essere riusciti a contattarla, perché il suo numero risulta inattivo. A questo punto E.F, chiama il 190, il servizio clienti Vodafone per farsi spiegare l'accaduto. L'operatore del call center, però, con sua grande sorpresa, le avrebbe comunicato che il suo recapito telefonico è stato sostituito con un altro numero. E questo, senza che la giovane ne avesse mai fatto richiesta o autorizzato la modifica, e in assenza di qualunque comunicazione. E.F. non si arrende e invia un fax di denuncia all'apposito numero verde della compagnia, chiedendo il ripristino immediato del numero telefonico precedentemente in uso. Ma senza sortire alcun effetto. A questo punto la stessa si rivolge all'avvocato Del Fiandra che, dopo una prima fase di trattative senza esito positivo con la compagnia telefonica, decide di portare la questione davanti al giudice di pace di Massa. Alcuni giorni prima dell'udienza, Vodafone contatta l'avvocato Del Fiandra per chiedergli di chiudere il contenzioso ed offre alla sua cliente 1100 euro. Risarcimento che è stato accettato. Aggiunge Vodafone da parte sua: «Ci scusiamo per il disservizio, che è stato preso in carico dal servizio clienti 190; ed in ottica di soddisfazione del cliente, per evitare lungaggini burocratiche, abbiamo definito transattivamente la controversia».
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