Il Tirreno

In arrivo 15 posti di lavoro

Gianluca Uberti
In arrivo 15 posti di lavoro

Offerti da nuova attività nell'area produttiva di Pallerone

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AULLA. Fra i dodici e i 15 posti di lavoro sono in arrivo a Pallerone. Una notizia sicuramente di rilievo se si pensa al momento di crisi che sta attraversando l'economia mondiale e, nella fattispecie, quella lunigianese da sempre colpita da tale endemico male. Infatti, nella mattinata di venerdì 4 giugno sarà inaugurata una nuova attività produttiva nell'area dell'ex polverificio. Una attività di asciugatura e vagliatura di sabbie, che sarà portata avanti dalla Med Link srl, società tedesco-australiana.

Ed è proprio in ossequio a una parte della provenienza geografica della società a responsabilità limitata che all'inaugurazione è stato anche invitato l'ambasciatore australiano in Italia. L'eventuale presenza di quest'ultimo andrà certamente a impreziosire un parterre di autorità che si annuncia nutrito: dai parlamentari ai consiglieri regionali eletti nella nostra provincia, a rappresentanti dell'amministrazione provinciale e comunale, senza dimenticare, ovviamente, le massime autorità dello Stato della provincia di Massa Carrara, prefetto in primis.

Interpellato telefonicamente, il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, non nasconde la propria soddisfazione per l'importante traguardo raggiunto: «Si tratta di dare un segnale di inversione di tendenza e, così facendo, lo stiamo dando. Inoltre, entro fine giugno contiamo di concludere le opere di urbanizzazione dell'intera area che ospita l'ex polverificio, dove gli allacci del gas sono stati realizzati. Così si aprirà anche una prospettiva per le ex operaie dell'Ica di Pallerone».

Occorre sottolineare che, inizialmente, i 5mila metri quadrati di capannoni industriali all'interno dei quali lavorerà sabbie la Med Link srl, dovevano sorgere sempre a Pallerone, ma su via Guido Rossa: però, poco più di un anno fa il consiglio comunale aullese approvava una mozione che impegnava l'allora giunta comunale «ad attivare, con la massima urgenza, una variante urbanistica che vieti in via Guido Rossa a Pallerone la possibilità di eseguire manufatti di altezza superiore a quella di norma prevista per le aree produttive, senza possibilità di eccezioni, comunque motivate».

La mozione portava la firma degli allora consiglieri comunali di maggioranza, Marusca Bonini, Moreno Cargiolli e Paolo Vasoli e metteva la parola fine a mesi di polemiche e di incontri con la popolazione di Pallerone, contraria all'insediamento del capannone industriale su via Guido Rossa: infatti, in quello stesso consiglio comunale il sindaco Roberto Simoncini annunciava che questo sarebbe stato trasferito all'interno dell'area dell'ex polverificio, quindi ben più lontano dalle case.

Ex polverificio che, ricordiamolo, si estende su una superficie di 170mila metri quadrati e mette a disposizione di eventuali, future imprese 50mila metri quadrati di superficie coperta da insediamenti. Senz'altro una notevole boccata d'ossigeno per un territorio da sempre affamato di lavoro e che, specialmente negli ultimi anni, ha dovuto subire la perdita di numerosi posti d'impiego anche da parte di coloro i quali avevano trovato lavoro sulla costa.

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