Il Tirreno

Il caso. Gli utenti temono di dover pagare cifre da capogiro tutte in una volta

Gas, la bolletta non arriva

<b>CODE.</b> Utenti in fila agli uffici di Enel Gas per avere informazioni sulle bollette
◗
CODE. Utenti in fila agli uffici di Enel Gas per avere informazioni sulle bollette

Enel non fattura i consumi da mesi, rischio salasso

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. L'equazione è immediata: inverno freddo, riscaldamento a gogò e bolletta salata. Peccato, però, che parecchi massesi non abbiamo la più pallida idea di quanto possano aver speso per riscaldare casa: la bolletta del gas non finisce da mesi nella loro cassetta della posta. Qualcuno giura di aspettarla da quasi un anno. E adesso c'è chi teme il salasso.  Nessuna fatturazione da almeno sei mesi. Un'anziana racconta di non ricevere la bolletta da circa sei mesi. Ha chiesto più volte aiuto agli uffici e agli operatori telefonici dell'Enel, ma nulla da fare.  A Castagnola, come in via Romana, sono tante le famiglie che aspettano la fatidica busta. Per potere fare i conti e non trovarsi a sborsare cifre da capogiro in una sola volta. Perché la preoccupazione adesso è che i metri cubi consumati per cucinare e soprattutto per riscaldare casa vengano fatturati tutti insieme. E vedersi recapitare una bolletta da migliaia di euro non piace a nessuno, tanto più in tempo di crisi.  Oltretutto quello appena trascorso è stato un inverno freddo e i consumi di gas sono aumentati.  Le bollette arrivano o dovrebbero arrivare ogni due mesi. Ma in differenti zone della città, i pagamenti sono fermi al dicembre scorso, insomma ai mesi precedenti il freddo invernale. A preoccuparsi e a bussare alle porte dell'Enel sono soprattutto i pensionati. E per capirne di più tutti fanno un salto agli uffici in viale Stazione. «Ho aspettato oltre un'ora inutilmente - racconta un utente - avevo preso un permesso dal lavoro, ma davanti a me la coda era lunghissima. Ho rinunciato».  Quando la bolletta la paga la banca. Chiedono spiegazioni anche i cittadini che hanno scelto la domiciliazione bancaria. Chi ha detto addio ai bollettini e alle file all'ufficio postale, sa bene che appena l'Enel manda il conto, la banca paga. E il problema maggiore è, come sempre, per chi non nuota nell'oro. Chi, infatti, ha sul conto soltanto quanto serve per tirare avanti, teme che arrivi una bolletta da capogiro e che l'istituto di credito, come previsto, la paghi. Questo significherebbe trovarsi con il conto in rosso e magari dover versare anche gli interessi passivi (quelli dovuti alla banca).  Qualcuno teme che il calcolo complessivo dei metri cubi possa far risultare più alto il consumo medio e, di conseguenza, elevare la tariffa e il costo del gas al metro cubo.  La speranza di rateizzare. Adesso chi non riceve la bolletta da mesi spera di poter pagare in più tranche. Si augura, insomma, che la cifra, se troppo elevata, venga rateizzata. Per alleggerire le famiglie, già messe a dura prova dalla crisi. C.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa