La manifestazione
Furto alla Gaina, dipendenti bloccati
Rubano 3 tonnellate di rame, un camion e gli attrezzi da lavoro
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MASSA. Non solo danni economici, ma anche problemi di lavoro per il furto ina ditta. È successo in via Dorsale, alla "Ivano Gaina", impresa di impianti elettrici civili e industriali tra le più conosciute e dinamiche (ha circa 60 dipendenti) della zona. Un furto da esperti quello messo a segno nel capannone della Gaina. Prima, il sabato pomeriggio attorno alle 15,30, i ladri hanno manomesso i cavi del sistema di allarme anti-furto. Poi, la domenica sera alle 21,30, sono entrati, forzando il cancello elettrico (date e orari dell'azione dei malviventi sono state ricavate dalla "scatola nera" dell'impianto elettrico). I ladri hanno caricato grossi rotoli di filo di rame su un camion della ditta e si sono impossessati degli attrezzi da lavoro del personale della Gaina. Scegliendo soprattutto trapani, percussori e altri utensili ad alimentazione elettrica. Poi, sono fuggiti indisturbati. Ieri mattina Ivano Gaina e i suoi dipendenti hanno trovato il magazzino sottosopra, una Panda di servizio con il vetro spaccato, ma nono hanno trovato né il camion né il rame. L'ammontare del danno subito dall'azienda è ancora in fase di accertamento, «ma soltanto il camion, dotato di gru, valeva 50mila euro», dice sconfortato il signor Gaina. Ma, problema su problema, il furto degli attrezzi di lavoro (e del mezzo) ha bloccato anche il lavoro dei tecnici dell'azienda che, senza trapani e simili, hanno dovuto rinviare parecchi installazioni. «Un danno aggiuntivo: i dipendenti devo pagarli anche se non lavorano», dice ancora Gaina che ha denunciato il furto ai carabinieri di Marina.
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