Il Tirreno

Scontro a sinistra sugli incassi della Tarsu

Divisioni sulla tassa rifiuti
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Divisioni sulla tassa rifiuti

Il Pd: «Da Volpi numeri di fantasia». La 28 Aprile: «Sbagliano tutto»

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  MASSA. «L'assessore Volpi ha fornito numeri di pura fantasia». «Ancora una volta l'attacco del Pd è fuori bersaglio: non si rendono conto che le entrate Tarsu, al contrario di quel che affermano, sono aumentate». È scontro sui numeri (e non solo) tra la segreteria comunale dei Democratici e l'associazione 28 Aprile sulla questione degli itroiti della tassa sui rifiuti.  Per il Pd, l'assessore alle Finanze ha fornito (in risposta a un precedente intervento dello stesso Pd che lanciava l'allarme di un "buco" di 500mila euro negli incassi Tarsu) cifre «che non corrispondono ai dati reali»: «Troviamo deludente il modo in cui l'assessore alle Finanza Alessandro Volpi ha risposto alle nostre obiezioni circa il basso livello delle riscossioni. I numeri da lui forniti non corrispondono al reale. Per far quadrare conti che non possono quadrare vengono, infatti, paragonate in maniera impropria mensilità diverse (marzo con maggio) e ruoli di diversa consistenza. I dati sulle riscossioni al 31 marzo sono sottodimensionati ad esempio, per quanto riguarda il 2007, sono esattamente il doppio di quanto affermato dall'assessore dato che la sola competenza riportava un incasso di 1.3 milioni e, nello stesso anno, si raggiunse un risultato, in termini di cassa, di 13,5 milioni. Negli anni scorsi il dato di riscossione al 31 marzo, sempre in termini di cassa, si aggirava costantemente intorno al 20% della previsione di entrata. Per questi motivi - attacca ancora il Pd - troviamo superficiale il modo con cui l'assessore affronta la questione: non è certo fornendo dati di comodo che si riempiranno le casse del Comune».  Ben diversa la lettura della 28 Aprile: «L'opposizione ha il ruolo di incalzare, criticare chi ha compiti di governo. Ma quando questo avviene, come fa di solito il Pd, sui giornali e non in consiglio comunale, è chiaro che si tratta di fuochi d'artificio di nessuna utilità per la comunità».  E anche questa ultima polemica nasce, secondo la 28 Aprile «dall'atteggiamento rancoroso di chi, sconfitto alle ultime amministrative, non ha ancora capito le ragioni della sconfitta. E cioè: non è in sintonia con i bisogni e gli interessi della città. Il Pd continua ad avere nostalgia per Massa Servizi e non sa rassegnarsi al fatto che l'amministrazione Pucci ha chiuso questa società, che era un giogo sul collo dei massesi. Di conseguenza il Pd non si rende neanche conto che l'entrate Tarsu sono aumentate. Oltretutto la sua erronea denuncia non tiene considerazione modalità e tempistica dei pagamenti, dilazionabili nel corso dell'anno, di cui i cittadini possono avvalersi».  L'opposizione, anche dura, prosegue la 28 Aprile, «deve essere fatta principalmente in consiglio comunale dove, invece, spesso il Pd si eclissa, sottraendosi al confronto. Eppure il Pd ha tradizione ed esperienza di governo degli enti locali, ma gli difetta la capacità propositiva. Difficile per la maggioranza aprire un dibattito costruttivo con un PD pronto a sollevare inesistenti scandali, ma incapce di intercettare le vere attese della città. Sarà per questo che rimarrà condannato a rimanere minoranza?»

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