Sicurezza
«Alla Barsanti licenziamento politico»
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La sede di Massa della Barsanti Macchine Sinistra ecologia e libertà si schiera: attacco ai diritti dei lavoratori
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MASSA. «Il lavoratore licenziato dalla Barsanti Macchine dopo una pretestuosa e illeggittima contestazione di irregolarità nelle assenze per malattia è solo l'ultimo atto di una politica anti sindacale e anti democratica che l'azienda va conducendo sentendosi protetta da un governo nazionale che mira a svuotare lo Statuto dei lavoratori e stravolgere i diritti da essi conquistati». Arriva da Sinistra Ecologia e Libertà la prima presa di posizione sul caso del dipendente presunto "finto" malato, prima richiamato, poi «pedinato» (secondo i sindacati) e, infine, con una lettera inviata sabato mattina, licenziato dall'azienda. Secondo il coordinatore provinciale di Sel Carlo Paolini «gli atti dell'azienda (leggi il pedinamento) si configuravano non come controllo di illegalità sull'assenteismo ma come di vere e proprie forme di spionaggio e di intimidazione. L'azienda invece di dimostrare le proprie ragioni, qualora ci fossero, e di aprire un normale confronto sindacale, ha fatto ricorso dell' arma estrema del licenziamento». Il licenziamento alla Barsanti Macchine sarebbe, dunque, un licenziamento "politico" contro un lavoratore che è anche un rappresentante sindacale, ed «è un tentativo di ridurre con un'azione di forza i diritti di chi lavora in fabbrica, se ne colpisce uno per spaventarne 100. Si accusano i lavoratori per occultare lo scarso impegno degli imprenditori e lo sviluppo economico del nostro territorio». Ora, conclude Paolinil i sindacati reagiranno con le azioni che riterranno più opportune, compito delle forze politiche democratiche è, invece, quello di «esprimere solidrietà e sostegno alle lotte e alle persone colpite da atti di indiscriminazione e di affermare il valore dei diritti democratici anche nei luoghi di lavoro».
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